«Il parco di Zanni aperto e già chiuso»

PESCARA. Cancello chiuso con una catena e un lucchetto e l’erba alta: nessuna traccia di ragazzini che fanno le acrobazie in bici e sugli skate. Si presenta così l’impianto sportivo per pump-track in...
PESCARA. Cancello chiuso con una catena e un lucchetto e l’erba alta: nessuna traccia di ragazzini che fanno le acrobazie in bici e sugli skate. Si presenta così l’impianto sportivo per pump-track in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Zanni: un circuito per le attività sportive, inaugurato in piena campagna elettorale dal sindaco Carlo Masci e dalla sua giunta. «Ma è rimasto aperto giusto il tempo della campagna elettorale e ora è chiuso e abbandonato: il parco è stato chiuso quasi subito», denuncia il capogruppo del Partito democratico Piero Giampietro che annuncia un’interrogazione sul caso.
«L’impianto sportivo è stato inaugurato in piena campagna elettorale con una cerimonia in grande stile perché, secondo quanto dichiararono il sindaco e gli assessori della sua giunta, quello era il simbolo dell’attenzione del centrodestra alla socialità ed allo sport dei quartieri periferici», ricorda Giampietro, «attenzione che evidentemente è durata giusto il tempo della campagna elettorale perché l’impianto non solo è stato subito chiuso, ma ora è abbandonato, pieno di erbacce e rifiuti, l’area è inaccessibile per gli sportivi e gli altri cittadini, e sui cartelli non c’è traccia di una data».
A breve del parco chiuso si parlerà in consiglio comunale: «Con l’interrogazione chiederò di sapere i motivi che hanno spinto la giunta a chiudere l’impianto, se», chiede Giampietro, «sia stato inaugurato senza che fosse completato o per quale ragione non si vedono ruspe, operai, manutentori e tutto sia stato chiuso e abbandonato dopo aver illuso i cittadini del quartiere».

