Il parco fluviale devastato dai vandali Vigilanza sott’accusa

18 Aprile 2017

Panchine divelte, giochi e cestini distrutti, lampioni piegati strutture in legno abbattute con le funi. Allarme dei residenti

PESCARA. Devastato. È come si presentava ieri mattina il parco fluviale: lampioni divelti, panchine e cestini della spazzatura sradicati e tutte le strutture in legno demolite e buttate a terra evidentemente con l’utilizzo di alcune funi.

Un vero e proprio raid da parte dei vandali e per il quale Mirko Iacomelli, responsabile cittadino di CasaPound Italia se la prende con l’amministrazione comunale: «L’amministrazione è complice degli abusi sull’area abbandonata. Per mancata vigilanza». L’accesso al parco è infatti possibile ad ogni ora del giorno perché, secondo quanto sostiene Iacomelli, «manca qualsiasi vigilanza, dopo che per le condizioni precarie del parco fluviale le autorità erano già state allertate». E ancora: «È inammissibile uno scempio del genere soprattutto dopo la recente bonifica della zona ad opera di CasaPound». Circostanza, questa, che secondo Iacomelli sarebbe all’origine del raid.

Di fatto a farne le spese sono i cittadini che frequentano il parco fluviale e che ieri sono stati i primi a segnalare lo scempio compiuto con una precisione certosina finalizzata solo a distruggere. I danni sono ancora da quantificare, ma il parco è devastato.

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