Il parco Lavino danneggiato dai vandali

30 Marzo 2019

La denuncia del sindaco Giancola a carabinieri e polizia municipale. E l’appello ai cittadini: segnalate le attività sospette

SCAFA. Rifiuti sparpagliati ovunque. La porta di accesso ai servizi igienici divelta, e una serie di danni alle suppellettili e al pavimento. È ciò che resta del passaggio dei vandali nel Parco Lavino, un’oasi verde nel territorio di Scafa sempre molto frequentata.
Dopo i raid messi a segno da ignoti nelle ultime settimane il sindaco Maurizio Giancola ha scritto una lettera alla stazione dei carabinieri del posto e al comando di polizia municipale per segnalare l’accaduto e chiedere di intervenire. Giancola parla di «atti scellerati e stupidi» di fronte ai quali non intende restare a guardare.
Descrivendo i danni registrati nel parco (tutti fotografati per realizzare una specie di dossier da inviare all’Arma), il primo cittadino solleva un dubbio. «Non è chiaro», scrive, «se tali episodi siano il frutto di intenti puramente vandalici o di comportamenti volti a creare problemi all’amministrazione comunale con il fine di screditarne l’operato o di arrecare danni all’immagine del parco». Comunque sia, cambia poco dal punto di vista del danno. Tanto più che questi atti vandalici rendono «vani tutti gli interventi periodici di pulizia delle aree e/o di manutenzione ordinaria e straordinaria degli operatori comunali».
Giancola confida nell’operato dei carabinieri e della polizia municipale la cui «capacità investigativa» dovrebbe consentire di arrivare ai responsabili di queste incursioni. Il sindaco punta anche sulla collaborazione dei cittadini. «Sarà mia cura sensibilizzarli», dice, «affinché segnalino alle forze dell’ordine qualsiasi attività sospetta nel parco».
La lettera vale «quale denuncia contro ignoti» e il sindaco è certo che i responsabili saranno «individuati e denunciati alla autorità giudiziaria».
(f.bu.)