Il Pd: aumenti alla mensa, serve chiarezza

Giampietro contro l’assessore Santilli: «Trovato il nuovo gestore, ora bisogna sostenere le famiglie»
PESCARA. È ancora scontro sulle tariffe al rialzo della mensa scolastica: «Ora che il Comune ha aggiudicato il servizio di refezione scolastica al nuovo raggruppamento di imprese che dal 1° gennaio 2024 prenderanno il posto della Serenissima Ristorazione, la giunta Masci ha il dovere di dare una risposta alle famiglie sul caro-mense», afferma il capogruppo Pd Piero Giampietro.
Dopo la protesta dei genitori in Comune e la promessa dell’assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli di affrontare il caso stangata, non sono arrivate altre notizie e gli aumenti restano confermati: «In migliaia», dice Giampietro, «sono in attesa di sapere se a gennaio, ovvero fra poche settimane, scatterà o meno l’esplosione dei costi decisa a tavolino dal centrodestra. E visto che il bilancio 2024 del Comune è in fase di redazione, la giunta sia trasparente nel comunicare le decisioni che sta assumendo».
Mancano poco più di due mesi al cambio di appalto e le firme contro l’aumento delle tariffe, raccolte sia via internet sia con una petizione su carta, hanno superato quota duemila. «Nella seduta della commissione Controllo e garanzia che ho convocato il 25 settembre scorso sull’argomento, la giunta si è impegnata a cercare una soluzione», dice Giampietro, «e visto che le nuove tariffe partiranno a gennaio, è necessario che le risposte arrivino in tempi ragionevoli. Con la tariffazione decisa dal centrodestra, che noi contestiamo dall’inizio, un pasto a tariffa ridotta passerà da 1,85 euro a 3 euro, mentre la tariffa intera passerà da 3,71 euro a 6 euro. Prezzi altissimi per una mensa della scuola pubblica dell’obbligo. La riduzione del 15% per la fascia Isee fra i 12 e i 18 mila euro è evidentemente insufficiente, per non parlare delle famiglie con Isee oltre i 18 mila euro per le quali vengono eliminate tutte le agevolazioni: il centrodestra pescarese», conclude il consigliere Pd, «considera ricca una famiglia con due stipendi medio-bassi e una casa su cui pagare il mutuo. Le famiglie, alle prese con un’inflazione galoppante, devono avere una risposta, e un Comune moderno deve fare scelte precise agevolando l’accesso al servizio mense nelle scuole dell’obbligo».

