Il Pd: aumenti per gli autobus, così è una mazzata sulle famiglie

Tutti contro i rialzi dei prezzi: la tratta Pescara-Penne ora costa 4,70 euro mentre gli abbonamenti 437 Sinistra Italiana: «Gli incrementi sono stati introdotti proprio in occasione della riapertura delle scuole»
PENNE. L’aumento dei prezzi dei biglietti e abbonamenti per il trasporto pubblico locale della Tua non sono piaciuti a tanti rappresentanti delle forze d’opposizione. A Penne il prezzo della singola corsa Penne-Pescara è arrivato a quota 4,70 euro. «Ringraziamo la giunta regionale Marsilio che ha ben pensato di aumentare il costo dei biglietti e degli abbonamenti della Tua», dicono dal Partito democratico di Penne. «Lo chiamano “adeguamento tariffario” (delibera di giunta 374/2024), ma si tratta molto più semplicemente di una mazzata a carico delle aree interne. La tratta Penne-Pescara costa oggi 4,70 euro e un abbonamento circa 437 euro. La versione della giunta è quella di un “adeguamento al tasso di inflazione” e la cosa che ci preoccupa è che riescono a dirlo rimanendo seri. Da parte nostra», continuano dal Pd pennese, «oltre ad apprendere di avere il tasso di inflazione più alto dell’universo, per l’ennesima volta registriamo che la giunta di destra riversa i suoi problemi sui ceti medio-bassi. In campagna elettorale Marsilio parlava di politiche delle aree interne, in maniera molto fumosa: finalmente adesso la cosa è molto più chiara. Le politiche che intende il governo regionale sono quelle mirate a massacrare chi abita le aree interne e favorirne lo spopolamento. D’altronde sempre in campagna elettorale, spacciavano per “gestione virtuosa” delle Asl quella praticata dall’assessore Verì, salvo scoprire oggi che hanno un buco da 122 milioni di euro. In tutto ciò, silenti come sempre, mancano all’appello le voci dei consiglieri regionali di maggioranza, specie quelli che difendono il nostro territorio. Sarebbe importante conoscere le loro versioni ed anche le loro giustificazioni per far digerire ai cittadini questo aumento dei costi».
Anche Enrico di Ciano, segretario di Sinistra Italiana Pescara, e Roberto Ettorre, segretario provinciale, criticano gli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico su gomma. «La Regione non ha perso tempo, procedendo con un sensibile aumento del prezzo proprio in concomitanza con la riapertura delle scuole. Questo provvedimento aggrava ulteriormente la situazione delle famiglie abruzzesi, già messe a dura prova dalla crisi economica in corso», dicono i due rappresentanti di Sinistra Italiana. «Il motto “Prima gli abruzzesi” della giunta regionale, tuttavia, sembra ancora lontano dall’essere concretizzato. Nonostante questo clima di incertezza e difficoltà, rimaniamo fiduciosi e attendiamo con attenzione le risposte che la giunta regionale vorrà dare a questo apparente equivoco. Siamo pronti a continuare il nostro impegno e a rappresentare i diritti e gli interessi dei cittadini abruzzesi», concludono di Ciano ed Ettorre.

