Il Pd avvia il confronto con partiti e liste civiche

CITTA’ SANT’ANGELO. La voglia di rivincita del Partito democratico alle prossime elezioni amministrative di maggio sembra destinata a passare per forze civiche e coalizioni più ampie possibili, sulla...
CITTA’ SANT’ANGELO. La voglia di rivincita del Partito democratico alle prossime elezioni amministrative di maggio sembra destinata a passare per forze civiche e coalizioni più ampie possibili, sulla traccia dell'esperienza di Giovanni Legnini vista alle regionali del 10 febbraio.
Una situazione che sembra aver cristallizzato il dibattito pubblico e rimandato la scelta definitiva dei candidati a primo cittadino. È così a Montesilvano e Città Sant'Angelo, dove al momento i tavoli sono ancora tutti aperti e gli schieramenti devono ancora comporsi. A Montesilvano una nota da parte del segretario cittadino del Pd, mette in chiaro che il centrosinistra è pronto a presentare alla città il suo programma e che è aperto «un tavolo permanente della coalizione», dove sono seduti anche l’associazione culturale Anno Zero, i Democratici per l’Europa, Montesilvano democratica, Lista Teodoro, LeU e i Socialisti. Il tavolo tornerà a riunirsi il 26 marzo: l'obiettivo è allargare con "pari dignità" la partecipazione a «tutti quei partiti, liste civiche e associazioni che vorranno condividere le prossime sfide per il rilancio della nostra città». A tessere le fila con liste e alleati è l’ex assessore Enzo Fidanza, la cui candidatura a sindaco potrebbe essere una delle opzioni possibili insieme alle altre proposte della coalizione.
La sfida dei prossimi cinque anni di attività amministrativa, chiarisce la nota «sarà quella di rendere Montesilvano protagonista attivo della nascente “Nuova Pescara” e di sviluppare le importanti risorse che la città ha sempre avuto, le quali dovranno diventare il nuovo e centrale riferimento della istituenda città metropolitana».
Anche a Città Sant'Angelo il Pd è al lavoro per creare una coalizione il più ampia possibile: il segretario locale, Antonio Melchiorre, dovrebbe chiudere l'accordo con Sinistra Italiana e Articolo1-Mdp entro la prossima settimana. A quel punto chiederebbe al direttivo del circolo il via libera definitivo alla sua candidatura a sindaco, presentando le dimissioni da segretario.
Il nodo sembra essere il ruolo dei consiglieri uscenti scontenti che, durante la scorsa consiliatura, hanno lasciato la maggioranza (ovvero l’ex vice sindaco Alice Fabbiani e Pierpaolo Di Brigida di Sinistra Italiana, Mirko Collevecchio di Mdp) o non hanno votato alcuni provvedimenti chiave (Ignazio Pratense del Pd) negli ultimi mesi di vita amministrativa. Al loro destino è legata anche la candidatura del sindaco uscente Gabriele Florindi, che non può ambire a un terzo mandato da primo cittadino ma potrebbe rappresentare il "padre nobile" della coalizione come capolista.

