Il Pd: Bussi, in corso le misure di sicurezza attese 13 anni

1 Novembre 2020

BUSI SUL TIRINO. Il gruppo regionale del Pd e il circolo del Pd di Bussi si è incontrato ieri davanti alle aree 2a e 2B del sito di Bussi, nelle cosiddette aree a nord, per fare un punto della...

BUSI SUL TIRINO. Il gruppo regionale del Pd e il circolo del Pd di Bussi si è incontrato ieri davanti alle aree 2a e 2B del sito di Bussi, nelle cosiddette aree a nord, per fare un punto della situazione sulle misure di messa in sicurezza di emergenza in corso e per divulgare alla cittadinanza quello che è stato fatto. Erano presenti il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, presidente della commissione regionale d’inchiesta su Bussi, il capogruppo Pd Silvio Paolucci e i consiglieri del circolo di Bussi Pino De Dominicis, Luigi Moscone e Massimo Campitelli. «Tutto ciò che oggi vediamo è un cantiere che sarebbe dovuto partire entro 48 ore dalla scoperta di questi siti, nel 2007, dove erano stati stoccati materiali altamente inquinanti e che in realtà partono oggi a 13 anni di distanza, grazie al lavoro svolto dalla commissione d’inchiesta che il centrosinistra in Regione ha fortemente voluto e grazie alla pronuncia del Consiglio di Stato», riferiscono i consiglieri. Si tratta di misure di messa in sicurezza di emergenza che servono a contenere gli effetti del danno verso l’esterno di 150mila metri cubi di rifiuti dalla pioggia che, penetrando nel terreno, avrebbero finito per violare le falde e i fiumi. «Chi sta adottando queste misure è Edison», aggiunge il Pd, «individuato come soggetto inquinatore. Sono lavori che Edison porta avanti, al netto del ricorso in Cassazione contro la sentenza del Consiglio di Stato del 6 aprile 2020, che l’ha riconosciuto come soggetto inquinatore. Edison ha presentato ricorso in Cassazione contestando la giurisdizione. Ciò significa un bel passo in avanti, anche se tardivo, ma non dobbiamo abbassare la guardia e non dobbiamo considerare scontate la rimozione dei rifiuti e la bonifica».