Il Pd cambia segretario, caccia ai candidati

Penne, è scaduto il mandato di Vecchiotti. Ora il partito è alla ricerca di un nuovo gruppo dirigente
PENNE. Il Partito democratico pennese comincia a riorganizzarsi. Smaltita la delusione per la sconfitta elettorale patita lo scorso ottobre, i democratici vestini sembrano decisi ad investire su una linea sempre più giovane e di rinnovamento. Di certo c'è che dovrà essere eletto il nuovo segretario di partito. Il mandato del giovane Andrea Vecchiotti è scaduto proprio lo scorso ottobre. Per il momento non ci sono nomi, si sono tenute solo una serie di consultazioni e assemblee interne.
La settimana prossima dovrebbe tenersi un'assemblea aperta. «Con le scorse elezioni comunali il mio mandato da segretario cittadino del Pd è giunto a scadenza», ha detto Andrea Vecchiotti. «Per ora non ci sono nomi, ma più che una persona stiamo cercando un gruppo dirigente. Io non escludo di poter far parte di questo gruppo, ma come metodo di lavoro vogliamo prima parlare di cosa fare. Vorrei ringraziare tutti gli iscritti e le iscritte al partito democratico, nonché i simpatizzanti che mi hanno sostenuto, consigliato e con i quali il confronto franco non è mai venuto meno». «Come circolo», continua l'ex segretario del Pd pennese, «abbiamo cercato in questi anni di rendere ancor più incisiva l’attività in consiglio comunale di Ennio Napoletano, portando all’attenzione dell’amministrazione comunale le tante criticità riscontrate sul territorio. Per le elezioni regionali di tre anni fa, per la prima volta, abbiamo inserito all’interno della lista del Partito democratico una candidatura forte come quella di Valeria Di Luca, che ringrazio, così come siamo stati promotori e maggiori sostenitori della candidatura a sindaco di Angela Pizzi. Due candidature al femminile che segnano l’ambizione del Partito democratico di essere protagonista di un nuovo concetto di politica, aperto e plurale. Probabilmente proprio la costruzione della lista e del programma elettorale per le ultime elezioni comunali ha rappresentato l’attività più difficile. Come Pd ci eravamo dati l’obiettivo di presentare candidature di rinnovamento, tanto da inserire ben tre giovani under 30 nella lista Penne prossima. Non posso negare il fatto che durante il corso del mio mandato ci siano state problematiche e discussioni interne, anche aspre, e sicuramente avrei potuto fare molto di più e meglio. Occorre guardare avanti», conclude, «e impegnarsi nel costruire un nuovo progetto politico all’interno del campo progressista del centrosinistra pennese». (f.bel.)

