Il Pd: «Colle e Pp1, due delibere illegittime»

16 Maggio 2018

L’ex sindaco Cantagallo accusa la giunta Maragno. Cozzi: «Chi contesta le delibere, poi le approva»

MONTESILVANO. «La variante al Pp1 e il piano di recupero di Montesilvano Colle sono stati approvati con due delibere illegittime». E’ questa l’accusa del Pd cittadino nei confronti dell’esecutivo Maragno che avrebbe approvato in giunta due atti di competenza del consiglio.
A sostenerlo, nel corso di una conferenza stampa, il segretario cittadino Enzo Cantagallo e i consiglieri Feliciano D’Ignazio e Pietro Gabriele, con la consigliera provinciale Leila Kechoud. La prima delibera è quella relativa al piano di recupero di Montesilvano Colle, appena entrato nel circuito Borghi autentici d’Italia. «Dovendo procedere in giunta e non in consiglio per via di una maggioranza inesistente», ha commentato Cantagallo, «Maragno ha dovuto utilizzare il vecchio perimetro del borgo, definito nel 1991, che esclude piazza Galli e la passeggiata Licinio Di Fulvio. Inoltre nella delibera sono state ridefinite le altezza per le attività commerciali, portate illegittimamente da 3 a 2,40 metri». Il Pd contesta anche il mancato coinvolgimento degli operatori commerciali e dei residenti del borgo. Dito puntato anche contro la variante al Pp1: «Pur non prevedendo una variazione delle volumetrie», ha evidenziato l’ex sindaco, «è evidente che un atto così importante per lo sviluppo della città avrebbe meritato un passaggio in consiglio. Appare inoltre assurdo che una delibera così importante, che prevede tra l’altro la diminuzione del verde, l’apertura a parcheggio pubblico dell’area di sosta del Palacongressi e la nascita di nuove palazzine, non sia stata votata né dal sindaco né dall’allora assessore all’urbanistica».
Per queste ragioni, contestando l’operato della giunta Maragno, i consiglieri Gabriele e D’Ignazio hanno annunciato la presentazione di relative interrogazioni. Intanto, a replicare alle accuse è l’assessore Valter Cozzi. «Come sempre nel Pd la mano destra non sa cosa fa la sinistra», attacca Cozzi evidenziando che chi contesta le delibere poi le approva in consiglio provinciale. L’assessore si riferisce alla variante al Pp1 e al voto favorevole del consigliere Gabriele alla non formulazione delle osservazioni da parte del consiglio provinciale. Stesso discorso anche per il piano di recupero del borgo. «E’ ancor più paradossale che chi parla di illegittimità degli interventi è Cantagallo che ha ancora pendenze con il Comune. Invitiamo l’avvocato D’Ignazio a costituirsi personalmente in giudizio dinanzi al Tar», conclude, «ma almeno avvisi il suo collega Gabriele». (a.l.)