Il Pd contro Masci: per sè troppe deleghe operative
PESCARA. «La quantità di deleghe operative che il sindaco Masci ha tenuto per sé dimostra che la guerra che ha tenuto la città senza governo per 40 giorni non si è ancora risolta». Lo affermano i...
PESCARA. «La quantità di deleghe operative che il sindaco Masci ha tenuto per sé dimostra che la guerra che ha tenuto la città senza governo per 40 giorni non si è ancora risolta». Lo affermano i consiglieri comunali del Pd, Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti. «Storicamente i sindaci decidono di trattenere per sé alcune deleghe di indirizzo generale», sottolineano, «ma in questo caso il sindaco ha deciso di tenere per sé funzioni molto operative come i lavori pubblici e l’edilizia privata, svuotando gli assessorati. E questo, dopo il caso Trisi, dirigente fiduciario, ci preoccupa». E infine: «Masci e Sospiri non vogliono affidare deleghe vere a nessuno, come dimostra lo spacchettamento delle politiche sociali creando un assessorato di serie A e uno di serie B, e del turismo, inspiegabilmente diviso dall’assessorato agli eventi turistici. Scelte dettate dalla voglia di tenere tutti sotto controllo nel silenzio dei nominati».

