Il Pd: controlli sull’Azienda speciale

La richiesta dell’opposizione dopo i due licenziamenti: serve un monitoraggio
MONTESILVANO. Far luce sui recenti licenziamenti che hanno interessato due lavoratori dell’Azienda speciale ma soprattutto sull’organizzazione, l’efficacia e la produttività dell’ente strumentale. È l’obiettivo del Pd che sull’argomento presenterà un’interrogazione. «In netta controtendenza con tutti gli enti pubblici in penuria di personale», dicono la segretaria Romina Di Costanzo e i consiglieri Feliciano D’Ignazio e Pietro Gabriele, «in questo caso anziché esperire preventivamente la via del ricollocamento del personale nell’organico della stessa, anche con una qualifica inferiore come stabilito dalla legge, si è preferito ricorrere al licenziamento». L’attenzione del Pd è focalizzata, però, più in generale sull’attività dell’Azienda in merito alla quale il partito chiede alla giunta una relazione tecnica. «Qual è il costo unitario di ciascun servizio? Attraverso quanti dipendenti e con quale monte ore viene erogato? Con quali strumenti si può monitorare la qualità del servizio? Inoltre, posto che la governance interna dell’Azienda attribuisce statutariamente molti poteri al direttore, oltre che un lauto compenso, è necessario valutare quali siano stati risultati raggiunti e la qualità dei servizi erogati in funzione della mission aziendale». A detta del Pd, infine, «con un cda concepito contravvenendo il criterio di trasparenza e i diritti di rappresentanza delle maggioranze e minoranze e delle quote di genere, con una composizione del tutto priva di equilibrio, situazioni simili potrebbero diventare prassi». (a.l.)

