Il Pd corteggia Di Matteo per ricucire lo strappo

Il segretario dei dem Di Pietrantonio convoca un vertice della coalizione Bruno (Liberali): «Subito le primarie, Blasioli può essere un buon candidato»
PESCARA. Dopo la débacle registrata alle scorse elezioni provinciali, il Pd ora pensa al voto delle comunali del prossimo maggio. Il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio ha convocato per domani, alle 18, in Comune, una riunione con tutti gli esponenti della coalizione per cominciare a parlare di elezioni. Sono stati invitati tutti i consiglieri del centrosinistra, anche quelli che hanno preso in un certo senso le distanze negli ultimi mesi dalla coalizione. Nella lista c’è l’ex assessore Giuliano Diodati, che ha deciso di dimettersi dalla giunta dopo essere stato accusato di far parte di una lista civica, quella del consigliere regionale Donato Di Matteo, che avrebbe contribuito a far vincere il candidato del centrodestra alle scorse provinciali.
«Abbiamo invitato tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale che hanno fatto parte della coalizione vittoriosa alle elezioni del 2014», ha spiegato Di Pietrantonio, «il tavolo politico programmatico permanente sarà aperto successivamente anche ad altre forze, come ad esempio il movimento di Emma Bonino Più Europa, la lista civica che l’ex assessore Licio Di Biase sta costituendo, gli animalisti». L’obiettivo è quello di rimettere insieme la coalizione e di riallacciare un dialogo con Di Matteo e con le liste civiche, sempre più distanti dal centrosinistra.
Il capogruppo della lista dei Liberali-centro democratico-popolari Giuseppe Bruno ha già detto che sarà presente alla riunione. «Auspico le primarie per la scelta del candidato sindaco prima di Natale», ha affermato, «potrà partecipare anche Marco Alessandrini, se si vuole ricandidare. Il vice sindaco Antonio Blasioli? Potrebbe essere una buona scelta». Ma quest’ultimo ha già fatto sapere di non essere disponibile. Invece, non sarà presente al vertice di domani il consigliere dei socialisti Riccardo Padovano. «Terminata la consiliatura», ha spiegato, «non farò più parte di questa compagine, perché ho già annunciato la mia candidatura a sindaco».
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