Il Pd dice sì: il sindaco Galli si ricandiderà nel 2016

POPOLI. Il sindaco Concezio Galli si ricandiderà alle prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2016: il Pd, partito di Galli, si è schierato con il sindaco uscente. Lo...
POPOLI. Il sindaco Concezio Galli si ricandiderà alle prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2016: il Pd, partito di Galli, si è schierato con il sindaco uscente. Lo annuncia il segretario del locale circolo Pd Enzo Di Giacomandrea. «Questa è per noi un’importante conferma per il lavoro che l’attuale sindaco ha svolto con enorme impegno e spirito di sacrificio durante tutto l’arco del suo primo mandato che sta per scadere. Anni», secondo Di Giacomandrea, «di grandi difficoltà per gli enti e per la nostra cittadina colpita gravemente dal terremoto del 2009. Riteniamo di primaria importanza questa ricandidatura in quanto è necessario dare quella continuità indispensabile a concretizzare il lavoro amministrativo avviato che rappresenta oggi una solida base per le scelte future della nostra cittadina».
Il sindaco vuole continuare il suo mandato: «Ho deciso di dare la disponibilità a ricandidarmi alle prossime amministrative per continuare a lavorare su quel progetto che nel 2011 vedeva come uno degli ispiratori il compianto vice sindaco Amedeo Natale. Sarà la mia ultima candidatura con l’obiettivo di far emergere nuovi amministratori, con la certezza che il futuro possa dare la possibilità a tanti giovani di poter esprimere al meglio le proprie potenzialità, la propria voglia di impegnarsi e lavorare per il bene del paese. Oggi è una priorità assoluta», va avanti Galli, «concretizzare e concludere tutte quelle iniziative sulle quali abbiamo lavorato in questa consiliatura tra mille difficoltà, pagamenti di debiti pregressi, tagli continui da parte del governo centrale, una crisi economica senza precedenti. Abbiamo mantenuto i conti in ordine, attratto finanziamenti e programmato quella ricostruzione pubblica fondamentale per la rinascita del centro cittadino ad iniziare dalle scuola primaria che il 7 gennaio tornerà nella sua sede storica dell’edificio Paolini. Non è stato facile amministrare», conclude, «e non lo sarà in futuro: ospedale e occupazione sono le emergenze del nostro paese e vanno condivise al di là di qualsiasi campagna elettorale o appartenenza politica». (w.te.)

