Il Pd: eccidio di Roccafinadamo, monumento nel degrado

PENNEIl monumento realizzato a Roccafinadamo in memoria di Isidoro Di Donato, Regolo Antosa, Corradino Astolfo e Michele Marini, quattro contadini catturati e fucilati da un plotone di fascisti per...
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Il monumento realizzato a Roccafinadamo in memoria di Isidoro Di Donato, Regolo Antosa, Corradino Astolfo e Michele Marini, quattro contadini catturati e fucilati da un plotone di fascisti per vendetta, vive nell’abbandono. A denunciare lo stato di incuria e di dimenticanza del monumento, che si trova nel piazzale della chiesa della frazione di Roccafinadamo, è il capogruppo di Penne Vale in consiglio comunale, Ennio Napoletano. «Il 22 settembre 2006, in un consiglio comunale solenne, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegnò al Comune di Penne una medaglia d’argento al valore civile, alle vittime della Seconda guerra mondiale. Grazie a un lavoro meticoloso del presidente del Consiglio dell’epoca, Tito Viola, e del sindaco Donato Di Marcoberardino, il 9 giugno 2006, in memoria proprio dei 4 contadini ammazzati, fu realizzato, nel piazzale della chiesa di Roccafinadamo, il monumento a ricordo dell’eccidio. Nell’indifferenza più totale colgo l’occasione, in qualità di consigliere comunale del Partito democratico, per portare la mia vicinanza simbolica a tutti i familiari delle vittime in occasione della passata ricorrenza del 9 giugno, data della fucilazione avvenuta davanti al cimitero di Montorio. Inoltre, non posso fare a meno di evidenziare la grave assenza dell’amministrazione comunale che in questi quattro anni non ha mai speso una parola per la commemorazione del sacrificio dei nostri concittadini fucilati per aver dato aiuto a due partigiani in fuga dai tedeschi. Il presidio eretto simbolicamente a Roccafinadamo è in uno stato di abbandono e solo la disponibilità di alcuni residenti consente ancora di avere un minimo di decoro dell’area». . «Invito il sindaco Mario Semproni e la sua maggioranza», conclude il capogruppo di Penne Vale, «a prevedere un momento di incontro con i familiari e un saluto solenne in memoria delle vittime, con una delegazione in visita alla frazione di Roccafinadamo».
Francesco Bellante

