Il Pd: «Il Comune trovi le aree per costruire nuove scuole»

PESCARA. «Un tavolo tecnico che possa fare un monitoraggio sia dei terreni da destinare all'edilizia scolastica, che delle strutture vuote che potrebbero ospitare delle scuole. Poi un gruppo di...
PESCARA. «Un tavolo tecnico che possa fare un monitoraggio sia dei terreni da destinare all'edilizia scolastica, che delle strutture vuote che potrebbero ospitare delle scuole. Poi un gruppo di lavoro per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, perché ci sono diverse linee di indirizzo, come ad esempio gli impianti sportivi, le scuole innovative, le implementazioni dei servizi mensa. Opportunità che vanno colte subito perché i bandi scadranno a febbraio». Sono le richieste lanciate da Stefania Catalano, insieme a tutto il gruppo consiliare del Pd in materia di edilizia scolastica, attraverso una mozione presentata in consiglio comunale. «A Pescara abbiamo tantissime carenze su sedi e plessi», dice Catalano, «e invece quest'amministrazione decide di alienare un immobile che poteva essere utilizzato proprio per queste finalità». Il riferimento è all'alienazione dell’ex casa di riposo di via Arapietra, che l'amministrazione ha deciso di mettere in vendita, mentre per il centrosinistra poteva essere sede ideale del MiBe.
Per gli esponenti di minoranza sono tante le altre problematiche. «Avevamo chiesto un polo educativo zero-6 anni», ricorda Catalano. «Ci sono diversi licei che hanno bisogno di nuove strutture per non rischiare di incorrere già dal prossimo anno nel numero chiuso, come il liceo classico e lo scientifico Galilei». Nella mozione i consiglieri invitano la giunta a concretizzare «quanto enunciato nel Dup, ossia la realizzazione di un polo zero-11, di un asilo nido a Pescara sud, di avviare un'interlocuzione con Provincia e dirigente scolastica per il liceo MiBe, la costruzione di un nuovo edificio per la San Giovanni Bosco e l'individuazione di soluzioni ai problemi del classico e dello scientifico».
Ma il vice sindaco, con delega all'edilizia scolastica, Gianni Santilli non ci sta e ricorda: «Le strutture delle superiori sono di competenza della Provincia e non nostra. Noi abbiamo già delle difficoltà con le nostre scuole, come la Michetti o la Croce che sono chiuse per i lavori. Ciononostante non ci tiriamo indietro nemmeno per le superiori e ci stiamo interessando lo stesso, cercando di individuare aule anche per questi istituti. Il tavolo tecnico sicuramente verrà attivato, inoltre con il Pnrr ci saranno molti finanziamenti per le scuole che vogliamo cogliere in modo da realizzare uno se non due nuovi asili e per riqualificare e rimettere in sicurezza altri plessi». E sull’ex casa di riposo di via Arapietra, il vice sindaco taglia netto: «Per risistemare quell'immobile ci voleva almeno un milione di euro. Abbiamo preferito venderlo per spendere quelle risorse in modo diverso. Sono scelte che spettano a noi che amministriamo. Loro hanno fatto fin troppi danni quando hanno amministrato». (m.pa.)
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