Il Pd: in via Pantini rotatoria sparita e apertura in ritardo

I consiglieri di minoranza: il progetto è stato stravolto, sarà impossibile raggiungere le scuole di via Scarfoglio
PESCARA. Che fine ha fatto la rotatoria prevista alla fine della nuova bretella di via Pantini, all’incrocio con via Antonelli? Se lo chiedono i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano e Marco Presutti, con il consigliere regionale Antonio Blasioli, che mostrano l’immagine del vecchio progetto e di quello nuovo: «il rondò, che doveva servire a regolarizzare il traffico in arrivo dalla stessa via Pantini, da sud e da via Silone, è sparito». E a rimetterci, dicono, saranno tutti coloro che percorrono quotidianamente via Silone, la stradina che conduce a via Scarfoglio, e quindi al comprensivo 6 e al mare, strategica per raggiungere quel borgo.
La soppressione del rondò, spiegano i rappresentanti del Pd, è stata decisa «con una variante molto consistente, da 513mila euro, cioè più della metà dell’importo totale», anche se la cancellazione della rotatoria «non è indicata esplicitamente tra gli interventi indicati nella perizia di variante che riguardano sottoservizi, fresature stradali e decespugliamento. Nonostante non se ne parli né nella determina né nella relazione del Rup, la rotatoria è magicamente sparita dalla cartografia», aggiungono. Il Pd, con gli altri consiglieri di centrosinistra, non crede alla «motivazione della giunta e dei consiglieri che parlano della volontà di salvare 10 alberi nel tratto in cui era prevista la rotatoria. La ragione», per l’opposizione, «va ricercata nell’esaurimento di fondi» e questa modifica, sostengono, «potrebbe inficiare la riunificazione dei comparti 3, 4 e 5 della Pineta che porterà alla chiusura al traffico di una parte di via della Bonifica e di via Antonelli». Le ipotesi sono due, sostiene il Pd: nel momento in cui sarà unificata la Pineta «o si chiuderà al traffico via Silone», che sarà irraggiungibile (con l’eliminazione di via Antonelli) oppure «si dovrà tornare indietro rispetto alla chiusura di via Antonelli», per consentire di accedere a via Silone: in questo modo, però, «fallirà l’accorpamento del comparto 4 e 5». «Un pasticcio», per il Pd che accusa la giunta di «essere affetta dall’irrefrenabile impulso di modificare in corso d’opera le opere pubbliche, trasformandole in tristi odissee senza fine. Ora, probabilmente, si sta pensando di chiudere via Silone, fondamentale per l’accesso alle scuole e come parcheggio per il mare. Così facendo si rischia di congestionare via Scarfoglio e via De Cecco, costantemente bloccate all’ingresso e all’uscita da scuola. E le auto che usciranno da via Pantini dovranno raggiungere la rotatoria di via Nazionale Adriatica sud per poi reimmettersi su via Pantini», riflettono i consiglieri. Oltre a denunciare le «carenze documentali» emerse dallo studio di tutto il progetto, il Pd segnala che «la recinzione del comparto 5 è divelta o è finita a terra» e in quella zona vengono «abbandonate buste, gomme e altro materiale, che può costituire fonte di innesco per nuovi incendi. Possibile che non sia possibile installare una recinzione provvisoria?», si chiedono Presutti, Catalano e Giampietro. E chiedono al sindaco: «Quando sarà aperta al traffico via Pantini e cosa ne sarà di via Silone?».

