Il Pd incalza: tempi lunghi per i fondi FdI gli replica: tanti aiuti alle famiglie

12 Aprile 2020

PESCARA. Il Partito democratico interviene sulla Legge Cura Abruzzo con una conferenza stampa in modalità telematica nella quale rilevano delle criticità nella misura varata dal Consiglio regionale....

PESCARA. Il Partito democratico interviene sulla Legge Cura Abruzzo con una conferenza stampa in modalità telematica nella quale rilevano delle criticità nella misura varata dal Consiglio regionale. A distanza di poche ore arriva la replica dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, e dal responsabile del partito Etelwardo Sigismondi. È un botta e risposta al veleno quello tra centrosinistra e centrodestra sulla «legge debole che rallenta i tempi dell’utilizzo delle risorse, non affronta il tema dello snellimento burocratico e che non ha visto il coinvolgimento delle parti sociali», hanno sottolineato in videoconferenza il segretario regionale Pd, Michele Fina, il capogruppo Silvio Paolucci, i consiglieri regionali Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani.
CELERITÁ. È quella che manca secondo Paolucci per il quale «la riprogrammazione delle risorse sarà più lenta che nel resto del Paese». Ed allora «riteniamo indispensabile affrontare questa crisi con tempestività, attraverso procedure snelle per erogare il sostegno a famiglie e imprese, perché affrontino la difficoltà economica che accompagna l’emergenza».
POCHI AIUTI. «Le misure approvate sono molto deboli, del tutto insufficienti per venire incontro alle esigenze degli abruzzesi e rappresentano poco più che una rimodulazione di risorse», ha aggiunto Pepe. Questi ha evidenziato come «nella norma non troviamo nulla per il sostegno a settori importanti come la pesca e quelle che riguardano altri ambiti come quello degli enti locali, famiglie e sociale sono poco incisive».
ZONE ROSSE. Una maggiore attenzione alle aree off-limits è un altro aspetto voluto dai democratici: «Avevamo chiesto un aiuto per le famiglie e le imprese delle zone rosse, chiuse con ordinanza, ma nulla», ha evidenziato Blasioli che ha parlato di «una legge che non dà risposte alle categorie più deboli».
FITTI. «Urgentissime sono le misure a sostegno delle micro, piccole e medie imprese per i costi di fitto aziendale», ha proseguito Pietrucci. «Un censimento ad horas delle aziende commerciali e artigiane dovrebbe assicurare loro, per marzo e aprile, l’anticipazione di almeno il 70% di queste spese».
ILLUSIONE. Il consigliere Mariani ha invece messo in guardia dalla legge che «può sembrare piena di intenti ma in realtà nasconde la cruda realtà di pochissimi fondi e tanti annunci vuoti a perdere».
RISORSE AI COMUNI. La conferenza si è conclusa poi con l’appello lanciato dal segretario regionale del Pd, Fina, il quale ha invocato un cambio di rotta. «Mentre i Comuni stanno meritoriamente distribuendo gli oltre 9 milioni del Governo, abbiamo scoperto solo ieri (venerdì) come la Regione pensa di distribuire i suoi 5 milioni: tra martedì e giovedì prossimo ci si potrà autocertificare sul sito come non percettori di reddito e privi di soldi in banca; poi passerà un’altra settimana o più; poi bisognerà valutare le domande con criteri ancora non chiari. Insomma», ha concluso, «arriveremo a maggio e questi fondi di prima necessità non saranno ancora distribuiti. Voglio dire a questa maggioranza di ripensarci. Date le risorse ai Comuni ad integrazione di quelle nazionali. Fate la cosa più semplice e veloce, con a cuore gli abruzzesi».
LA REPLICA. Da Fratelli d’Italia non è tardata ad arrivare la risposta con Testa e Sigismondi. «Il centro-destra non è stato a guardare ma ha approvato un importante testo che prevede un corposo pacchetto di risorse che andranno a beneficio dei nuclei familiari per l’acquisto di beni di prima necessità, del piccolo prestito, delle micro, piccole, medie e grandi imprese, dei Comuni, del sistema del credito, della ricerca e dell’innovazione», hanno evidenziato il capogruppo in Consiglio regionale e il responsabile del partito in Abruzzo. E hanno parlato di una misura che contempla, tra i vari provvedimenti, la sospensione di imposte e tasse regionali, dei pagamenti e rimborsi di mutui e finanziamenti concessi dalle società partecipate dalla Regione e dei canoni di locazione degli alloggi Ater.
5 MILIONI. Non è mancata nemmeno la risposta a Fina sulle risorse da distribuire. «Notiamo l'accanimento contro la proposta di Fratelli d'Italia di destinare 5 milioni di euro alle famiglie abruzzesi per contributi fino ad un massimo di 1000 euro da versare direttamente sul conto corrente», hanno continuato Testa e Sigismondi. «In alternativa, loro propongono ancora l'umiliazione del buono pasto, e di scaricare sui Comuni il lavoro con criteri ben diversi e non omogenei nei vari territori. Preme, evidentemente, ricordare che a soli tre giorni dalla promulgazione della legge, la Giunta Marsilio nella seduta di ieri (venerdì) ha già approvato in tempi record il disciplinare per il contributo alle famiglie, e nei prossimi giorni ci sarà l'avviso pubblico. Siamo pronti fin da ora», hanno concluso i due esponenti di Fratelli d’Italia, «a verificare se arriveranno prima i soldi nelle tasche degli abruzzesi o i 400 miliardi di euro per la liquidità "subito" alle imprese italiane promessi dal governo Conte». (a.s.)
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