Il Pd incassa il risultato e si prepara al ricambio

11 Giugno 2014

A settembre le primarie per eleggere il nuovo segretario regionale Paolucci: «In 5 anni un grande lavoro, oggi siamo la prima forza d’Abruzzo»

PESCARA. «Oggi il Partito Democratico è nettamente la prima forza d'Abruzzo sia alle elezioni europee sia a quelle regionali. A ciò si affianca la riconquista di Pescara, con il risultato storico che ci vede vincere contestualmente, per la prima volta nel giro di due anni, alla Regione e nei due principali capoluoghi». Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd e neo consigliere regionale con una delega da assessore in tasca, traccia il bilancio di europee, regionali ed amministrative e definisce gli ultimi cinque anni come periodo di «ricostruzione» politica del partito.

A settembre Paolucci passerà la mano come segretario e affiderà alle primarie la nomina del suo successore. Per il momento raccoglie gli onori e gli oneri della campagna elettorale appena conclusa. «Per il centrosinistra è la conclusione di cinque anni di ricostruzione, al termine di una lunga stagione politica iniziata con la sconfitta drammatica alle elezioni del 14 e 15 dicembre 2008, successiva ai fatti del 14 luglio 2008», cioè l'arresto dell'ex governatore Ottaviano Del Turco e la caduta della Giunta. «Dopo quelle elezioni», ricorda Paolucci, «il centrosinistra ha perso nelle quattro province e in tutti i maggiori centri ed era ai minimi termini, con un consenso che oscillava tra il 20 e il 21%». Ma ora il vento è cambiato. Alle europee il Partito Democratico è passato dal 22,30% del 2009 al 32,4% di quest'anno, con un aumento di 10,1 punti percentuali, pari a circa 74mila voti. Tutto questo mentre il centrodestra scende dal 45% del Pdl nel 2009 al 18,7% di Forza Italia alle elezioni del 25 maggio, calo «solo in parte compensato dal risultato del Nuovo Centrodestra (5,4%). »Il risultato delle regionali» ha sottolineato il segretario «è ancora più straordinario, è una vittoria del candidato presidente così come della coalizione. Il centrosinistra, nel suo insieme, raccoglie il 46%, che rappresenta un aumento del 4,6% rispetto al 2008, e questo nonostante rispetto alle elezioni di cinque anni fa oggi ci sia la presenza di un terzo schieramento, il Movimento 5 Stelle, al 21%. Il crollo del centrodestra è eclatante: in cinque anni ha perso 92mila voti e 24 punti percentuali». Il rapporto tra centrosinistra e centrodestra nei Comuni al di sopra di 15mila abitanti è di undici a sei: il Pd e il centrosinistra amministrano a Pescara, Spoltore, L'Aquila, Avezzano, Sulmona, Giulianova, Silvi, Vasto, Lanciano, Ortona e Francavilla al mare. Perse invece Teramo e Montesilvano, nonostante »le rimonte straordinarie dei due candidati di centrosinistra».

Ieri il segretario ha voluto anche smorzare le polemiche sulle “audizioni” di D’Alfonso. dopo le critiche mosse da Abruzzo Civico, secondo cui il neo presidente di Regione, agli incontri con i singoli consiglieri eletti, si è presentato «inaspettatamente e in modo istituzionalmente improprio» con Paolucci, Giovanni Lolli e Camillo D'Alessandro. «Meno male che D'Alfonso ha portato noi» ha sottolineato Paolucci, «perché in passato il problema principale tra il presidente di Regione e il Consiglio regionale era la mancanza di dialogo. Ora, invece, si parte proprio con il dialogo ed è normale che alle consultazioni partecipi il segretario del maggior partito».