Il Pd: «L’assessore non deve sottrarsi al confronto»

10 Dicembre 2017

PESCARA. La lettera dell’assessore Stefano Civitarese ha scatenato una valanga di reazioni, da parte sia della maggioranza, che dell’opposizione. Sono intervenuti persino due partiti del...

PESCARA. La lettera dell’assessore Stefano Civitarese ha scatenato una valanga di reazioni, da parte sia della maggioranza, che dell’opposizione. Sono intervenuti persino due partiti del centrosinistra, il Pd e il Psi, per commentare la minaccia di dimissioni di Civitarese.
«La lettera che l’assessore ha indirizzato alla maggioranza», ha detto il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio, «ha il pregio di sottolineare, nella prima parte del testo, la coerenza e la capacità di visione con cui l’amministrazione Alessandrini ha impostato la sua azione strategica in materia di urbanistica e mobilità». «Senza dubbio», ha proseguito, «l’assessore Civitarese ha dato un apporto molto rilevante e qualificante a questo lavoro, che prende le mosse dalle linee programmatiche di mandato del sindaco Alessandrini». «Questa è la strategia che è stata proposta dalla politica», ha fatto notare Di Pietrantonio, «ovvero dal sindaco e dalla sua coalizione e che ha ottenuto il mandato popolare. Gli assessori, tutti gli assessori, sono i collaboratori del sindaco nell’attuazione di questa strategia che li precede e li indirizza. La mancanza di strategia è nella visione personale che si fa tutto, trascurando che nella politica la strategia consiste nell’elaborazione delle proposte migliori e necessarie e nella fatica democratica della loro condivisione con la cittadinanza».
Decisamente più duro il commento degli esponenti del Psi, il segretario regionale Giorgio D’Ambrosio e il consigliere comunale Riccardo Padovano. «Ancora una volta assistiamo al teatrino delle dimissioni annunciate e mai rassegnate dall’assessore Civitarese», hanno affermato, «le scelte urbanistiche e di mobilità vanno discusse e condivise con la coalizione, le associazioni di categoria e con la città. Nessuno è indispensabile».
Non hanno risparmiato critiche nemmeno i consiglieri di Fratelli d’Italia Guerino Testa, Massimo Pastore e Alfredo Cremonese. «La mediocrità della giunta Alessandrini», hanno osservato in una nota, «è quotidianamente rilevata dai cittadini di Pescara che vedono la città in balìa dell’improvvisazione e dell’inettitudine. Ma quando a confermarlo e a certificarlo è un assessore della tua giunta, con parole pesanti come macigni, qualche domanda, caro sindaco, te la dovrai pur porre».
«“Senza strategia “, ha ribadito Civitarese», hanno concluso, «è l’ennesimo schiaffo per una giunta che con ciclicità torna a vivere problemi di personalismi e di confusione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.