Il Pd perde pezzi e le liste minori riaprono lo scontro

9 Aprile 2017

PESCARA. Sono passati solo tre giorni dall’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale con la maggioranza che ha votato compatta per Francesco Pagnanelli. Ora la pace ritrovata sembra già...

PESCARA. Sono passati solo tre giorni dall’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale con la maggioranza che ha votato compatta per Francesco Pagnanelli. Ora la pace ritrovata sembra già finita, stando alle dichiarazioni riportate ieri in una nota del consigliere socialista Riccardo Padovano.

«Apprendo dalla stampa l’uscita del neo consigliere, appena subentrato, Stefano Casciano dal Pd per approdare al neonato gruppo Articolo 1-Mdp», ha scritto in sintesi Padovano, «quindi, è giunta l’ora di aprire subito, in settimana, il tavolo politico della maggioranza». Poi, l’avvertimento: «Il Pd deve prendere atto che il monocolore è finito e ora si riparte dall’accordo pre elettorale della coalizione che dava spazio anche alle liste civiche. Rimango del parere che, a due anni dalle prossime elezioni, l’unione della coalizione sia determinante per vincere ancora».

In sostanza, si riaffaccia la richiesta di una rappresentanza in giunta per le liste civiche, a maggior ragione adesso che il Pd, che conta quattro assessori, un sindaco, un vice e un presidente del consiglio comunale, ha subìto un ridimensionamento da 12 a 10 consiglieri, con il passaggio di Casciano e Carlo Gaspari al movimento dei Democratici progressisti.

Intanto, proprio ieri si è svolta a Pescara la prima assemblea provinciale di Articolo 1- Mdp. Si è costituito un coordinamento operativo provvisorio, composto da Francesdo D’Agresta, Marinella Sclocco, Davide Morante, Luca Rossi, Carlo Gaspari, Pina Fasciani, Mario Mazzocca, Gianni Melilla, Stefano Casciano. Hanno aderito al movimento, tra gli altri, Stefano Casciano, Rita Silvaggi, Moreno Sablone, Emilio Marzetti, Sonia Di Naccio, Franca Canale, Rocco Tortora, Fiorangelo Cutilli.©RIPRODUZIONE RISERVATA