Il Pd: punto nascita, no alla soppressione

28 Dicembre 2014

La soppressione del punto nascita dell'ospedale San Massimo di Penne continua a far discutere. Anche il segretario del Partito democratico di Penne, Giancarlo Malachi, ha voluto dire la sua. «La...

La soppressione del punto nascita dell'ospedale San Massimo di Penne continua a far discutere. Anche il segretario del Partito democratico di Penne, Giancarlo Malachi, ha voluto dire la sua. «La comunità vestina, per mano di tutti i sindaci del territorio (alcuni anche del teramano), ha già spiegato quali sarebbero tutti i rischi, i disagi e le ripercussioni sull’intero comprensorio qualora tale provvedimento venisse applicato. Il Partito democratico di Penne», ha detto Malachi, «è assolutamente contrario alla chiusura del punto nascita dell’ospedale San Massimo e farà sentire in tutte le sedi appropriate le proprie ragioni. Confido molto nella competenza e nella sensibilità dell’assessore alla sanità della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, il quale sicuramente saprà trovare la soluzione migliore approfittando anche del tempo che passerà fra l’auspicata uscita dal commissariamento della sanità abruzzese e la chiusura effettiva del reparto nascite di Penne». Da anni, ha continuato il segretario del Pd pennese, «si sente parlare del San Massimo di Penne quale ospedale che dovrebbe ospitare delle eccellenze in alcuni reparti, ma in realtà si sono susseguiti solo tagli di reparti, di personale e di servizi, l’ultimo dei quali riguarda lo scellerata trasferimento a Pescara della batteriologia, scelta che sta causando gravi ritardi e disagi sia ai pazienti sia agli operatori». (f.bel.)