Il Pd: «Quel regolamento è un pasticcio, deve essere riscritto»

16 Aprile 2023

«Il centrodestra già ad agosto 2022, nella prima votazione sul Piano di risanamento acustico, aveva la possibilità di apportare quei correttivi che oggi dice di ritenere indispensabili: bastava...

«Il centrodestra già ad agosto 2022, nella prima votazione sul Piano di risanamento acustico, aveva la possibilità di apportare quei correttivi che oggi dice di ritenere indispensabili: bastava approvare i nostri emendamenti, che però i consiglieri di maggioranza hanno bocciato senza alcun distinguo». A ricordarlo è il capogruppo del Pd Piero Giampietro. «Il problema», dice, «è che oggi il Comune è in un vicolo cieco: in quella occasione infatti gli uffici misero parere contrario alle nostre proposte di demandare al comitato tecnico la scelta di quali azioni applicare nelle singole zone, perché scrissero che le scelte erano già decise nel Piano, così come misero parere contrario quando chiedevamo di eliminare dal Piano alcune singole azioni che consideravamo estreme, ma che per gli uffici erano state già dichiarate indispensabili, senza lasciare dunque alcun dubbio sulla loro applicazione». «Non credo», conclude, «che oggi gli stessi uffici cambierebbero il parere sulle stesse proposte solo perché gli emendamenti porterebbero la firma di partiti di centrodestra. L’unica alternativa credibile a questo punto è il ritiro del Piano e la sua riscrittura: serve una delibera equilibrata e razionale, invece il Piano voluto dal centrodestra è un provvedimento estremista».