Il Pd regionale ha deciso: Luciani è il candidato

28 Maggio 2015

Francavilla, il presidente della giunta regionale D’Alessandro stoppa i dissidi «Occorre senso di responsabilità tra le varie anime cittadine del partito»

FRANCAVILLA. I vertici regionali del Pd puntano sulla candidatura bis del sindaco Antonio Luciani alle elezioni amministrative del maggio 2016, spazzando via la possibilità di individuare una figura alternativa. Ad annunciarlo è il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Camillo D’Alessandro, nel suo ruolo di presidente regionale del Pd, intervenendo nella disputa esplosa di recente nel circolo cittadino del partito.

Dopo che Luciani ha annunciato la sua candidatura alle amministrative del 2016, alcuni esponenti dei direttivo pd vicini al sindaco si sono dimessi contestando la scelta del passaggio all’opposizione del gruppo consiliare del Pd (appoggiata dalla maggioranza del segretario cittadino, Edoardo Viani, che ha sempre negato la tessera a Luciani). Attraverso il loro portavoce, Christian Bove, i dimissionari hanno annunciato il sostegno alla candidatura di Luciani per il secondo mandato da sindaco, con l’intento di «riprendere il dialogo con quelle persone di area progressista e democratica che in questi anni hanno continuato a lavorare per Francavilla». È il caso del consigliere Enrico Bruno (unico del gruppo consiliare pd rimasto in maggioranza) e degli assessori esterni Francesca Buttari, Gilberto Rapino e Vincenzo Di Lorenzo. In più, hanno messo alle strette i vertici del partito, sollecitando una chiara presa di posizione sulla questione della candidatura. Da parte sua, Viani ha ipotizzato che le dimissioni del gruppo minoritario pro Luciani, «siano il frutto di un’operazione orchestrata da chi, forse, non appartiene al partito». Viani ha poi detto a chiare lettere che la scelta del candidato è tutta da valutare, senza escludere la possibilità di correre con un candidato alternativo, guardando con attenzione anche alle altre forze di centrosinistra, ambientaliste e al mondo dell’associazionismo finora escluse dall’azione di governo, in un percorso che è già stato abbozzato».

L’intervento di D’Alessandro, però, taglia la testa al toro, mettendo all’angolo il segretario cittadino e il gruppo che sostiene la sua posizione. «Il segretario del circolo Viani conosce benissimo l'indirizzo dei vertici regionali del Pd, che sono a sostegno della candidatura e per la riconferma del sindaco Luciani. Posizione che è stato più volte rappresentata, in particolare dal segretario regionale Marco Rapino» afferma il presidente regionale del partito. «Ora si tratta di favorire un lavoro convergente sul programma e sulle prospettive della città, che vedrà protagonista il Pd. In tal senso vanno ricondotti al dialogo e a una convergenza le diverse anime cittadine del Pd, che messe insieme sono un’autentica forza. Non servono esclusioni, né forzature, solo ragionevolezza e senso di responsabilità» prosegue D’Alessandro auspicando un ricompattamento degli iscritti. «Il Pd regionale ritiene che Luciani sia uno dei migliori amministratori d'Abruzzo. Non possiamo permetterci di non far prevalere il senso della responsabilità» chiosa il presidente, «e il bene per Francavilla, che coincidono con la riconferma di Luciani alla guida della città, arricchita e rilanciata dalla funzione del Pd che è partito di governo in Provincia, in Regione e nel Paese».

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