Il Pd ricorre in Regione: «Farmacia da salvare»
Incontro con l’assessore Paolucci per «scongiurare» l’affidamento ai privati per il partito è possibile trasferirla nel nuovo distretto sanitario di base
MONTESILVANO. «La farmacia comunale non va toccata ma utilizzata come presidio di prevenzione che, con il nuovo distretto, costituirà la migliore rete preventiva e il miglior sistema di sicurezza sanitario della città». Così il Pd – con Romina Di Costanzo, segretaria cittadina, Pietro Gabriele, capogruppo e Feliciano D'Ignazio, consigliere comunale – interviene per confermare la netta opposizione all’affidamento della gestione esterna per la rivendita di via Aldo Moro. «È paradossale» proseguono i tre rappresentanti del partito di opposizione, «che non si valuti concretamente un'alternativa di delocalizzazione della farmacia, che a ben vedere la delibera prevede nell'affidamento in gestione al privato».
Consci di non poter perdere una potenziale risorsa e un bene comune per tutta la comunità e consapevoli che il pubblico può essere sociale, ma anche efficiente e redditizio, ieri, i tre dirigenti del partito hanno avuto un incontro con l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci e Angelo Muraglia, direttore del dipartimento Salute e welfare della Regione, per illustrare quanto sta accadendo e valutare la possibilità di un trasferimento della farmacia nel nuovo distretto sanitario.
L'assessore ha preso l'impegno con il suo dirigente di verificare a stretto giro lo stato dell'arte avviando interlocuzioni per «scongiurare la privatizzazione».
Il Pd ha già dichiarato contrarietà alla privatizzazione della farmacia invitando l'amministrazione a trovare le risorse economiche per recuperare i 75 mila euro di perdite dell'ultimo bilancio e definire un piano di rientro di sicuro alla portata e nelle potenzialità di una Farmacia.
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