Il Pd riempie piazza Unione Appelli di D’Alfonso e Fina

24 Settembre 2022

I due candidati dem di punta elencano le priorità per l’Abruzzo e il lavoro fatto Il senatore ricandidato alla Camera: «Se ci votate avremo un grande destino»

PESCARA. Piazza Unione gremita per la chiusura della campagna elettorale di Luciano D'Alfonso candidato al collegio plurinominale alla Camera dei Deputati. Sul palco allestito nel cuore della Pescara vecchia anche i candidati Michele Fina, Stefania Di Padova, Stefania Catalano, Luciano Di Lorito, Emma Zarroli e Rita Innocenzi. Applauditi gli interventi di Nicola Maiale e Claudio Mastrangelo, segretari del Partito Democratico provinciale e dei Giovani Democratici. Mattatore della serata ’Nduccio.
«Se voi ci aiutate l’Italia e l’Abruzzo avranno un grande destino!». Con queste parole, D’Alfonso ha strappato l’applauso finale nella piazza da cui è partito per vincere tante competizioni. E nell’ultimo comizio di una campagna elettorale-lampo lancia le sue idee. «La priorità è una nuova legge elettorale che permetta di scegliere», dice dal palco. «Le necessità impellenti sono l’approvvigionamento energetico, la bolletta sociale, rendere facili l’autoproduzione energetica e le procedure del decreto aiuti bis». E ancora: «Occorre tenere l’Europa come faro senza atteggiamenti sovranisti e confinisti. E occorre intervenire sul fisco per liberare una quota importante di oneri fiscali sul carico di lavoro. Questo vuol dire essere realizzatori, riformisti. E vuol dire trattare il Pnrr come è stato trattato il Masterplan in Abruzzo, prima che venisse strapazzato pur di non vedere aperti i cantieri». Ma l’elenco prosegue e va dal «bisogno della mano pubblica che rimetta in moto i meccanismi degli investimenti, 227 mld a livello nazionale, tre miliardi per l'Abruzzo di cui un quinto specifici per medicare il territorio ed evitare che l'Abruzzo faccia la fine delle Marche», alle proposte risolutive come «il Superbonus 110% che va decennalizzato per evitare il mercato nero dei materiali».
Un fiume in piena, Luciano D’Alfonso, che alla fine tira le somme: «Questa è la maniera di fare Stato. Aiutateci a fare in modo che il messaggio arrivi agli italiani e che sia il vaccino contro la stortura democratica». Ecco, invece, l’appello finale dell’altra punta di diamante del centrosinistra, Michele Fina, segretario regionale del Pd candidato al Senato: «Chiudiamo partecipando alla bellissima manifestazione nazionale a piazza del Popolo a Roma e a quella a Piazza Unione a Pescara questa campagna elettorale: è l’occasione per ringraziare il gruppo di persone che ci ha accompagnato e supportato, le migliaia che abbiamo incontrato, che hanno voluto confrontarsi con noi, che ci hanno criticato, che hanno trovato il tempo di ascoltare le nostre proposte».
E infine: «I ventimila chilometri percorsi in poco più di un mese non sono solo una cifra importante, sono i territori di tutta la regione in cui siamo stati una o più volte per scoprirne le eccellenze e le criticità, sono le donne e gli uomini che ce li hanno spiegati, perché siamo convinti che, per svolgere al meglio il ruolo di rappresentante in Parlamento, la propria terra serva conoscerla e serva amarla». (l.c.)