Il Pd schiera tre donne per la corsa alla Regione

Per la lista di Pescara pronte le candidature di Leila Kechoud e Chiara Trulli Resta in forse Vittoria D’Incecco che potrebbe puntare alla poltrona di sindaco
PESCARA. Il Pd si prepara a schierare tre donne di primo piano della politica locale nella lista pescarese per le elezioni regionali del prossimo 10 febbraio. Due nomi sarebbero già pronti per essere inseriti, il terzo è ancora in forse.
Le candidature certe sarebbero quelle della consigliera comunale di Pescara Leila Kechoud e della vice sindaco di Spoltore Chiara Trulli. Si attende che sciolga la riserva, invece, l’ex deputata del Partito democratico Vittoria D’Incecco. L’ex parlamentare e medico, però, è considerata una buona candidatura anche per le comunali del 26 maggio dell’anno prossimo. D’Incecco, infatti, potrebbe risultare l’arma adatta per consentire al Pd di riconquistare fette di elettorato a livello locale, perse negli ultimi anni e magari anche di vincere la corsa a sindaco. Pescara non ha mai avuto un primo cittadino donna e, del resto, la D’Incecco non ha mai nascosto il desiderio, per seguire le orme del padre Giuseppe sindaco di Pescara dal 1971 al 1973, di voler raggiungere questo ennesimo traguardo nella sua lunga carriera politica e amministrativa, iniziata come consigliera, proseguita come assessore comunale e poi come deputata.
Alcuni maligni, tuttavia, segnalano anche un presunto ostacolo per la corsa della D’Incecco al consiglio regionale. L’ostacolo avrebbe il nome dell’ex assessore comunale Giuliano Diodati, cognato della D’Incecco, che ha abbandonato da tempo il Pd per aderire alla lista civica di Donato Di Matteo, Abruzzo insieme. Diodati ha sempre detto di volersi candidare alle regionali e c’è chi sostiene che la parentela tra l’ex assessore e l’ex deputata potrebbe creare più di un imbarazzo all’interno dell’emiciclo.
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