Il Pd: tante segnalazioni ignorate in tre anni

22 Giugno 2023

Il centrosinistra ricorda i dubbi su molti lavori sollevati in consiglio: «Ora il sindaco risponda in aula»

PESCARA. «Lo avevamo detto». Il centrosinistra in consiglio comunale accusa il sindaco Carlo Masci e la sua giunta di aver «chiuso gli occhi» di fronte alle segnalazioni continue che arrivavano dai banchi dell’opposizione sul settore dei Lavori pubblici per cui oggi il primo cittadino «non può dire di sentirsi tradito» da Fabrizio Trisi, il dirigente che è stato arrestato, «né può cadere dalle nuvole». Sono i consiglieri Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli e Marinella Sclocco, anche a nome di Marco Presutti, Stefania Catalano e Mirko Frattarelli, a ripercorrere la «valanga di richieste arrivata in consiglio comunale» negli anni proprio a firma del centrosinistra, per chiedere chiarezza su alcune procedure anomale. E poi c’è stata, ad aprile, una diffida sui lavori per il rifacimento della pavimentazione di corso Vittorio Emanuele (rinviati al 24 luglio) che saranno realizzati con i fondi Pnrr destinati al rafforzamento della mobilità ciclistica e alle ciclovie urbane: per il centrosinistra le somme del Pnrr «non vanno usate per fini diversi da quelli per i quali sono stati ottenuti», diceva la diffida facendo emergere un aspetto particolare. Il documento segnalava la differenza di costo per i lavori sul corso, diverso da tratto a tratto. Si passava, infatti, «da 152,36 euro al metro da via Venezia all’incrocio con via Marco Polo a 1.212,06 euro a metro tra corso Umberto e via Genova, cioè dieci volte di più».
Tutti i richiami e le richieste di chiarimenti formulati nel tempo sull’attività di Trisi sono oggi ricostruiti in una interrogazione da discutere lunedì prossimo in consiglio comunale, presentata dai consiglieri di centro sinistra. Si va dalla bocciatura, nel 2020, da parte del Coni, del progetto per la riqualificazione del campo sportivo Febo alla realizzazione degli asfalti a Pescara nord al posto delle piste ciclabili passando per i «gravi ritardi» nei cantieri al campo sportivo Croce e per il centro sociale a Borgo Marino sud e per le strisce colorate sulla ciclabile in viale della Pineta.
E poi, ancora, dal 2020 l’opposizione ha posto una lunga serie di interrogativi sui lavori di viale Marconi. Si faceva notare «l’assenza della perizia di variante, la durata abnorme del cantiere rispetto ai tempi previsti, l’aumento di costi, l’assenza di contestazione alle singole ditte dei ritardi, la non corrispondenza delle date tra l’avvio degli interventi sul verde pubblico e l’affidamento alla ditta, l’eliminazione dal quadro economico di determinati affidamenti sulla installazione dei semafori dopo l’installazione stessa». Era stata segnalata anche «la destinazione di somme provenienti da altri appalti per affidamenti diretti ad alcune ditte impegnate in viale Marconi». Un altro progetto finito sotto la lente di ingrandimento del centrosinistra era quello di riqualificazione del lungomare nord e sud che ha destato una serie di dubbi, non solo per «il pagamento con fondi Pnrr di progettisti che hanno realizzato un progetto diverso da quello finanziato ma anche per il pagamento di interventi sul verde difformi da quelli ammessi a finanziamento e poi per la realizzazione degli interventi prima dell’affidamento. Ed era stata scelta, per due sub-lotti, la medesima ditta che aveva già ricevuto 18 affidamenti diretti». Ora i consiglieri vogliono risposte sul «perché sia stato scelto Trisi e quali interventi siano stati adottati nei suoi confronti» alla luce di tutti questi fatti.
«Molte cose non ci convincevano», dice Sclocco, «e le abbiamo fatte emergere sempre, anche nel corso dei lavori del consiglio comunale», dice Sclocco. «Quindi il sindaco, che non può dire di non sapere, non ha controllato. E ora siamo preoccupati per i lavori da portare avanti».
In vista, poi, del Consiglio comunale del 3 luglio Sclocco e gli altri consiglieri invitano «i cittadini a partecipare e le associazioni ad iscriversi, per prendere la parola in aula».
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