Il Pd: troppi ritardi e chiusure, ora in città serve un’altra sede
PESCARA. Sui vaccini, il Pd si scaglia contro la Asl: «Nel pieno di una nuova ondata di Covid, ampiamente prevista, assistiamo all’ennesima prova di ritardi e disorganizzazione da parte della Asl»....
PESCARA. Sui vaccini, il Pd si scaglia contro la Asl: «Nel pieno di una nuova ondata di Covid, ampiamente prevista, assistiamo all’ennesima prova di ritardi e disorganizzazione da parte della Asl». Lo affermano il consigliere regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo.
Di fronte all’aumento dei contagi, il Pd chiede: «La Asl di Pescara organizzi open day come hanno fatto le altre Asl regionali. A Pescara, i centri vaccinali nei giorni festivi 24,25,26 e 31 dicembre sono rimasti chiusi, così anche il 1°, il 2 e il 6 gennaio mentre altrove non è accaduto così. Evidentemente», dicono i consiglieri, «il “siamo in guerra” resta un’espressione che piace tanto alla giunta di centrodestra solo a parole. A fronte dell'aumento della curva dei contagi, i vaccini somministrati nel punto vaccinale territoriale avrebbero dovuto essere intensificati, e invece il centro vaccinale alla stazione di Porta Nuova, con appena tre postazioni in cui si somministra solo Moderna, è chiuso il sabato e la domenica ed è fermo anche durante le festività».
Il Pd invoca l’apertura di un’altra sede vaccinale in città: «Per fronteggiare questa nuova ondata di Covid è evidente la necessità di potenziare l’offerta di somministrazioni vaccinali sul territorio aprendo subito un nuovo hub a Pescara. Inoltre, per ridurre i tempi di attesa per la somministrazione della dose booster è necessario aumentare la capacità erogativa dei vaccini su tutto il territorio e riaprire dunque gli hub di Spoltore, di Montesilvano e attivare nuove postazioni sul territorio, compreso Pescara».

