Il Pd: «Vertice il 22 febbraio per decidere il candidato»

PESCARA. Venerdì 22 febbraio, la direzione del Pd di Pescara si riunirà per decidere come e quando organizzare le primarie. Lo ha rivelato ieri il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio.Il...
PESCARA. Venerdì 22 febbraio, la direzione del Pd di Pescara si riunirà per decidere come e quando organizzare le primarie. Lo ha rivelato ieri il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio.
Il Partito democratico, dunque, non intende rinunciare a questo strumento per la scelta del nuovo candidato sindaco, anche se il primo cittadino Marco Alessandrini si è già fatto avanti da tempo per proporsi per un secondo mandato. «O si trova uno come Giovanni Legnini, o il candidato naturale sarò io», ha ribadito alcuni giorni fa. Ma la decisione di fare le primarie viene interpretata da alcuni come un no ad un Alessandrini bis.
«L’ipotesi del ricorso alle primarie per l’individuazione del prossimo candidato a sindaco della città di Pescara», ha spiegato Di Pietrantonio, «è stata dettata con una significativa convergenza, dal forte orientamento raccolto in diversi incontri sull’argomento con i partiti e le liste civiche che compongono la maggioranza, con i consiglieri e assessori del Pd al Comune, i segretari di circolo, il partito di Pescara e provinciale». «Il lavoro che stiamo portando faticosamente avanti», ha precisato il segretario, «è quello di costruire una coalizione la più ampia possibile rappresentante di tutte le forze politiche, produttive, sociali e culturali della città, sul modello di lavoro fatto da Legnini a livello regionale che ha dato ottimi risultati. Ma il lavoro su Pescara dovrà necessariamente andare oltre con il coinvolgimento di tutti, quartiere per quartiere». «C’è bisogno», ha aggiunto, «di mettere in campo un progetto nuovo per la città dove potersi riconoscere che tenga conto dei risultati positivi raggiunti. Occorre un rinnovamento nella visione della città in diversi settori e una discontinuità con i problemi del passato».
«In questo scenario», ha avvertito, «non ci sono spazi per nessuno, per vicende personali, fughe in avanti, né per ipotesi autoreferenziali che vorrebbero l’inesistenza di soluzioni alternative». «Siamo convinti», ha concluso, «che ci sono donne e uomini capaci di rappresentare il centrosinistra in un nuovo corso per una nuova grande Pescara».(a.ben.)
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