Il Pd: viale Marconi, subito asfalto e strisce

13 Luglio 2023

I democratici chiedono al Comune di mettere in sicurezza la strada: «Gli incidenti sono triplicati»

PESCARA. Buche, quattro rotatorie tuttora chiuse ai bus, incidenti stradali trplicati e nessuno collaudo. Il centrosinistra mantiene alto il livello di attenzione su viale Marconi e chiede al Comune di «intervenire, perché la strada non è sicura». Un appello che parte direttamente da viale Marconi dove ieri mattina si sono ritrovati il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli e i consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Mirko Frattarelli e Giovanni Di Iacovo. «Sono passati più di mille giorni dall'avvio del cantiere e 200 dalla fine dei lavori ma la strada è un colabrodo e ci sono 4 rotatorie chiuse per cui o la giunta deve dire che questa strada è sicura oppure deve adottare dei correttivi», questo l’invito di Giampietro. Se si punta sulla mobilità sostenibile «viale Marconi ha provocato una mobilità insostenibile e ha portato alla chiusura di un bar e di un supermercato. E ancora oggi mancano collaudo e collaudatore», fa notare. Da due mesi Catalano aspetta risposte a una interrogazione. «Ho segnalato il degrado dell'asfalto», dice, «e ho chiesto di sapere perché non vengono sistemate le buche ma nessuno ha replicato. Qui la pericolosità è acclarata, nonostante l'asfalto sia stato rimesso diverse volte e siano stati rialzati gli avvallamenti dei tombini. Lo dicono i dati degli incidenti rilevati dai vigili, che nel 2018 erano 7, nel 2021 23 e nei primi 7 mesi del 2022 erano 13». Ai problemi strutturali si aggiungono gli effetti sul commercio. «La strada ha perso appeal perché mancano i parcheggi. L'afflusso dei clienti è diminuito del 50%», fa notare Frattarelli. «Ma è anche vero che i clienti hanno paura ad attraversare viale Marconi perché la strada è insicura. Che fare? Serve una segnaletica orizzontale ordinata e vanno chiuse le buche, principale fonte di pericolo». «Nonostante la strada sia pressoché deserta si verificano incidenti in continuazione, si è impoverito e spento il sistema di negozi e i commercianti sono disperati», aggiunge Di Iacovo. «Si torni alla viabilità di sempre, si sistemino strisce e buche». «Al finanziamento di 1,3 milioni della strategia Sviluppo urbano sostenibile (Sus), il Comune ha aggiunto 600 mila euro circa per finire i lavori ma oggi ci sono 4 rotatorie ancora chiuse ai bus, senza semafori, e non sono stati previsti in bilancio i 160mila euro per inserire questi impianti», fa notare Blasioli per cui «non si realizza l’obiettivo del finanziamento e i bus passano nella corsia delle auto». (f.bu.)