Il pericolo camion Adesso il Viminale pensa alle barriere

21 Dicembre 2016

Sicurezza: vertice d’urgenza convocato dal ministro Minniti Possibilità di vietare eventi pubblici. Paura nelle capitali

ROMA. L’Europa intera piomba ancora una volta nell’incubo terrorismo. Dopo la strage di Berlino, le principali città europee non ritoccano i programmi già varati per le festività natalizie, mercatini di Natale compresi, ma si blindano ancora di più. L’innalzamento del livello di allarme è generale. Contagiate Londra, Parigi, Bruxelles città già abituate a convivere con l’allerta di un attentato e che avevano già alzato le difese in vista del Natale intensificando i controlli e gli arresti di persone sospette. Ma è tutta l’Europa ad essere scossa dalla tensione e soprattutto dalla psicosi dei tir-killer. Italia compresa. Perché su una cosa le polizie e i ministri dell’Interno di tutta Europa sono d’accordo: è complicato fermare attacchi come quelli di Nizza e Berlino. Quello che si può fare è agire sulla prevenzione.

Barriere anti camion. Controlli rafforzati nelle piazze e nei mercatini; possibilità in assenza di condizioni di sicurezza di vietare concerti, fiere e manifestazioni; barriere fisiche per impedire l’accesso ai mezzi. Poche ore dopo l’attentato a Berlino, il Viminale ha diramato a prefetti e questori una direttiva per chiedere di «rafforzare i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone in occasione delle prossime festività natalizie». La decisione di “rimodulare” le misure di sicurezza è stata presa dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo convocata d’urgenza insieme ai servizi di Intellgence dal ministro dell’Interno Marco Minniti. Decise anche «misure di sicurezza passive»: barriere fisiche anti camion che verranno piazzate su strade e luoghi in cui si svolgono manifestazioni. «Era già una delle ipotesi in campo» ha spiegato il prefetto di Milano, Marangoni che sta valutando insieme al comune dove posizionare gli sbarramenti.

Londra e Parigi blindate. A Londra Scotland Yard sta rivedendo il piano di sicurezza tenendo conto della modalità fotocopia usata a Nizza e Berlino, mentre la Met Police ha sottolineato di aver già pronti «piani dettagliati» ricordando che il livello di allerta nel Regno Unito resta «molto elevato», con un attentato terroristico ritenuto «altamente probabile». A Parigi, già in stato di emergenza da oltre un anno, è stato annunciato che «i servizi di polizia sono totalmente mobilitati» mentre il neo-ministro dell’Interno Bruno Le Roux ha lanciato un messaggio ai connazionali. La protezione, ha detto, «è garantita, divertitevi, ma siate prudenti». Sottolineando: «Ci sono gli agenti, ma anche i cittadini hanno un ruolo importante. Chiedo ad ognuno di essere prudente». Messaggio simile a quello del Belgio, dove il ministro dell’interno Jan Jambon ha mantenuto il livello di allerta a 3 su 4 senza nuove misure di sicurezza, limitandosi ad invitare la polizia a rafforzare la sicurezza dei mercatini di Natale con blocchi di cemento. Anche «senza Berlino», ha affermato Jambon , «sapevamo che il rischio esisteva».

Le minacce dell’Is. All’inizio di dicembre, il Dipartimento di Stato americano aveva messo in guardia i cittadini americani che si recavano in Europa durante le vacanze natalizie : attenti ai mercatini e alle manifestazioni all’aperto. A novembre, la rivista online dell’Is “Rumiyah” (sta per Roma come simbolo della capitale cristiana da conquistare) aveva riproposto come ripetere l’attentato di Nizza del 14 luglio ribadendo che non c’è alcuna differenza tra cosiddetti civili” e militari. «I veicoli sono come i coltelli», scrivevano i jihadisti. L’orrore ha colpito Berlino.

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