Il pescarese don Pagniello a capo della Caritas italiana

Il sacerdote, 50 anni, è stato nominato dal consiglio della Cei riunito a Roma «Non me l’aspettavo, devo molto all’esperienza maturata nella mia città»
PESCARA. Don Marco Pagniello, pescarese, 50 anni, è il nuovo direttore della Caritas italiana.
La nomina, arrivata dal consiglio permanente della Cei (Conferenza episcopale italiana) riunitosi a Roma, lo ha colto di sorpresa: «Non me l’aspettavo» dice don Pagniello al Centro, «mi hanno dato fiducia i vertici della Caritas, ma so di non meritarla. Devo molto all’esperienza maturata a Pescara dove ho sostenuto un cammino di fatica e bellezza con tante persone».
L’investitura di don Pagniello, che è stato direttore della Caritas diocesana di Pescara -Penne tra il 2006 e il 2020, prima di passare il testimone a Corrado De Dominicis, sarà ufficializzata il 15 dicembre. «È una notizia che ci rende orgogliosi», afferma monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi, «perché un prete della nostra chiesa locale, che così bene ha lavorato in diocesi, è riconosciuto nel suo servizio». Un motivo di vanto e orgoglio anche per il mondo del volontariato pescarese che lo ha visto in trincea per 14 anni prima della promozione romana, due anni fa, nel coordinamento Welfare e Politiche sociali della Caritas. Sempre in prima linea, sempre dalla parte di chi ha bisogno. Il suo operato ha tracciato solchi profondi in città.
«Le sfide sono molte in questa fase pandemica», ha detto don Marco nell’immediatezza della nomina avvenuta due sere fa, «ma anche le prospettive di speranza, a cominciare dall’avvio del cammino sinodale. Mi orienteranno sicuramente le indicazioni del Santo Padre per i 50 anni di Caritas italiana» ovvero «partire dagli ultimi, custodire lo stile del Vangelo, sviluppare la creatività». Quindi il ringraziamento al predecessore, monsignor Francesco Soddu, «con cui ho condiviso un tratto di strada e assicuro un impegno sempre volto ai più fragili e gli indifesi per restituire loro la dignità».
Tra i primi impegni di don Marco Pagniello, nato a Pescara nella zona universitaria il 9 agosto 1971, il riordino degli obiettivi del coordinamento delle 218 Caritas diocesane nazionali. Una grande sfida «legata ai temi dell’inclusione lavorativa, della povertà energetica, dell’attenzione ai poveri da cui si può imparare tanto, è questa la profezia del futuro». Tra le basi per costruire il futuro post pandemia, vi è «l’ascolto dei territori» da cui don Marco non si è mai discostato nel suo cammino pescarese, «dobbiamo leggere le attuali povertà, perché la pandemia ci ha consegnato i nuovi volti della povertà, derivante spesso dalla perdita del lavoro, e stare in trincea è la chiave per non mettersi in condizione di superiorità». Ringrazia, per il lavoro sin qui svolto, l’attuale direttore De Dominicis che ha raccolto la sua eredità: «Corrado sta lavorando bene con le varie comunità del territorio. A Pescara ho imparato cosa vuol dire lavorare tutti insieme, parrocchie e istituzioni». Nel 2008 è stato nominato anche direttore della Fondazione Caritas, ente gestore dei servizi della diocesi; dal 2011 al 2016 è stato delegato Caritas Abruzzo e Molise.
(c.co.)

