Il pescarese Giacomo Passeri potrà incontrare il suo avvocato dopo tre anni di carcere in Egitto

A darne notizia è il legale del ragazzo, l'avvocato Mario Antinucci, che martedì 6 ottobre partirà per il Cairo. Giacomo Passeri, 32 anni, è detenuto in Egitto dopo essere stato condannato a 25 anni di carcere, in primo e secondo grado di giudizio, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti
PESCARA. Giacomo Passeri, il 32enne pescarese detenuto in Egitto dopo essere stato condannato a 25 anni di carcere, in primo e secondo grado di giudizio, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, potrà incontrare il suo avvocato, per la prima volta dopo oltre tre anni di detenzione. A darne notizia è il legale del ragazzo, l'avvocato Mario Antinucci, che martedì 6 ottobre partirà per il Cairo.
Passeri era stato arrestato nell'agosto del 2023 mentre si trovava in vacanza in Egitto. Il legale partirà da Fiumicino e la visita in carcere si svolgerà il giorno seguente, mercoledì 7 ottobre, nella struttura penitenziaria di Badr. La visita è stata richiesta dal difensore del 32enne, in collaborazione con l'ambasciata d'Italia al Cairo, che segue da vicino la posizione di Passeri.
"È la prima volta da oltre tre anni di detenzione - spega il penalista Antinucci - che Passeri potrà esercitare il diritto al colloquio con il proprio difensore di fiducia, garanzia fondamentale del cittadino europeo in qualunque parte del mondo si trovi. Dobbiamo assicurarci in primo luogo sulle reali condizioni di salute del ragazzo, nonché in merito all'effettiva garanzia dei diritti fondamentali connessi alla delicata fase di consegna dallo Stato di emissione della condanna, l'Egitto, allo stato di esecuzione della pena, l'Italia".
A febbraio scorso il legale aveva presentato un'istanza per il rientro in Italia del giovane.

