Caos dopo il no al bar, la titolare: «Qui non si entra in reggiseno»

L’esercente spiega i motivi del rifiuto che hanno scatenato la reazione delle due colombiane trans. «Decidiamo noi come si sta qui dentro, neanche gli uomini possono stare senza maglietta»
MONTESILVANO. La paura è passata, ma ci sono ancora tanto stupore e preoccupazione, nel quartiere di Santa Filomena, per quanto accaduto mercoledì sera quando due donne sudamericane transgender hanno seminato il panico distruggendo gli arredi di un bar e danneggiando un’automobile in transito per non aver ricevuto da bere a causa del loro abbigliamento inadeguato. Così come c’è poca voglia di commentare all’interno del bar, dove una delle titolari si limita a dire «questo è un luogo privato e decidiamo noi come si può entrare. Di certo non solo con il reggiseno. Anche quest’estate non abbiamo mai permesso agli uomini di entrare senza la maglia». La titolare, che spiega di essere arrivata tardi sul posto dove era invece presente la sua collega, taglia corto dicendo «noi abbiamo denunciato quanto accaduto, ora ci penseranno le forze dell’ordine a fare il loro dovere». E alla domanda se le due fossero clienti abituali del bar, chiarisce «no, non le abbiamo mai viste, ma pare siano arrivate a Montesilvano da una settimana».
L’episodio si è verificato poco dopo l’ora di cena in via Arno quando le due ragazze sono entrate nel bar Cri per consumare degli alcolici. Vedendo il loro abbigliamento decisamente succinto, però, la barista le ha invitate a uscire dal locale e questo ha scatenato la reazione incontrollata delle due clienti, che non hanno gradito affatto quel rifiuto. A quel punto le due colombiane hanno iniziato a inveire contro la donna dietro al bancone che, una volta ottenuta la loro uscita dal bar, notando che le due erano visibilmente alterate – forse per aver assunto altro alcool o qualche sostanza stupefacente precedentemente – si è chiusa dentro insieme ad altri clienti.
A quel punto la situazione è degenerata, con una delle due clienti che ha iniziato a insultare e a battere i pugni contro la vetrina del bar, mentre l’altra danneggiava tutti gli arredi esterni del locale, gettandoli per strada. Il tutto sotto lo sguardo incredulo dei passanti e dei residenti che, sentite le urla, si sono affacciati dalle finestre e hanno iniziato a filmare. Dai video, si vede una delle due donne afferrare sedie, tavoli, vasi, secchi e ogni altro oggetto presente nell’area esterna del bar e scagliarlo su via Arno. Ma la situazione non si è fermata lì. Le due colombiane, per cause ancora da accertare, si sono accanite anche contro un automobilista arrivato in quel momento e bloccato sulla strada dagli oggetti presenti sulla carreggiata, così come avrebbero minacciato un ragazzino di passaggio con il motorino.
Pugni, calci, urla e poi i danneggiamenti, con le due colombiane che hanno iniziato a rompere gli specchietti, spaccando anche il vetro dell’auto dal lato del guidatore. A nulla sono valsi gli interventi di chi ha provato a calmare a parole quella violenza, annunciando l’imminente arrivo dei carabinieri. Le due hanno continuato a dare in escandescenze anche all’arrivo delle forze dell’ordine, per poi essere condotte al pronto soccorso, pur avendo riportato solo lievi ferite. I numerosi video realizzati dai testimoni contribuiranno al lavoro dei carabinieri per fare chiarezza su quanto accaduto.
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