Il piano dei ribelli per rifare corso Umberto

18 Aprile 2017

Tra le proposte spiccano la creazione di un polo commerciale in centro e investimenti al Trisi

MONTESILVANO. «È un ultimatum, sia ben chiaro», dicono i 6 consiglieri ribelli di #Montesilvano2019 alla vigilia del voto decisivo sul bilancio. «Aderisca il sindaco al nostro progetto di rilancio o, diversamente, sprofondi nella emarginazione in cui si è infilato. Il nostro gruppo, questo è evidente, ha un’idea di città ben chiara, che mal si sposa con le assurde scelte sugli immigrati e con l’immobilismo a cui siamo stati costretti». Il gruppo ha presentato al sindaco un piano in 8 punti con tanto di disegni. Il primo riguarda il centro della città: «Un progetto, ideato dall’architetto Sara Tarricone e da concertare con gli operatori, per rendere corso Umberto, tratto centrale, area commerciale esentata da imposte locali (no tax area) e a traffico calmierato sino al giovedì, e ciclo-pedonale nel weekend con un piano di recupero dei parcheggi». Il disegno mostra un corso Umberto radicalmente diverso, quasi un «corridoio verde». Un altro punto riguarda il centro sportivo Trisi: «Un progetto di finanza per sottrarre il centro Trisi agli immigrati, affinché divenga polo sportivo d’eccellenza, implementandolo con piscina, skate park, campi professionali per basket, beach volley e soccer utili per accogliere tornei internazionali indoor». Il gruppo propone di rispolverare il progetto del teatro del Mare sul curvone del lungomare: «Le risorse sono già in bilancio». Gli altri punti riguardano chioschi nei parchi, gare d’appalto per concerti e manifestazioni culturali, potenziamento del Pronto intervento sociale, stop ai migranti, nuove norme per il piano spiaggia.