Il piano di Chiavaroli: «Cedo al Comune tre ettari di verde»

L’imprenditore offre un terreno gratis vicino alla pineta in cambio dei permessi a costruire. La proposta in consiglio
PESCARA. L’imprenditore di Montesilvano Enio Chiavaroli ha presentato una proposta al Comune. È pronto a cedere un’area verde di sua proprietà di circa tre ettari nella zona della pineta per ottenere in cambio i permessi per costruire. Il piano è contenuto in un atto di indirizzo all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi.
La proposta all’amministrazione comunale è stata presentata dalla società Sirio della Chiavaroli costruzioni, di cui è titolare l’imprenditore.
Il documento parla di cessione a titolo gratuito di 29.146 metri quadrati di terreni nella zona di via Pantini, con destinazione urbanistica F10 e F7 nel prg, al fine di realizzare un’area verde filtro per la pineta con la possibilità di realizzare impianti sportivi a basso impatto ambientale o lasciare l’area con una vocazione naturalistica. Il terreno, in pratica, si trova dove dovrebbe essere realizzato il nuovo stadio di calcio, il cui progetto però è rimasto lettera morta.
Allo stesso tempo la società chiede di poter ottenere un credito di volumetria tra lo 0,10 e lo 0,20 metro quadrato su metro quadrato su 5.775 metri quadrati con destinazione residenziale, direzionale e commerciale, di cui 1.732 da destinare in un terreno tra via Raffaello e via Tintoretto.
Quest’ultima area verrebbe suddivisa in tre sub ambiti, di cui uno per realizzare un fabbricato di otto piani e due da cedere all’amministrazione comunale per verde e parcheggi. Oggi, dunque, il consiglio comunale dovrà solo valutare l’atto di indirizzo, dopodiché, in caso di votazione favorevole, dovrà riunirsi di nuovo per approvare la proposta.
Tuttavia, tra pochi giorni si chiuderà la consiliatura e sarà, probabilmente, la prossima amministrazione comunale a occuparsene.
Nella relazione tecnica presentata dai progettisti, comunque, si legge che la proposta «non contraddice le scelte generali» dell’amministrazione e, nello stesso tempo, consente all’ente di acquisire «aree indispensabili».
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