«Il pianoforte era la sua grande passione»

Carusi sottolinea l’amore di Benedetto per la musica: sponda sublime tra fede e ragione
L’AQUILA. Il presidente del Conservatorio Casella dell’Aquila, Nazzareno Carusi, commenta la notizia della scomparsa del Papa emerito Ratzinger con un riferimento alla sua passione per la musica.
«Io credo che fu la forza del suo pensiero valentissimo», sottolinea Carusi, «dedicato a illuminare di studio la sponda sublime tra fede e ragione, ad avere così tanto alimentato, in Benedetto XVI, l’amore per la musica; quel regno dei suoni che, nel miracolo dell’ispirazione e la sapienza razionalissima della composizione, supera misteriosamente i limiti e i confini umani, avvicinandoci all’eterno. E culmine di questa immensità della sua vita fu, “ingravescente aetate” come disse, la scelta del silenzio: l’assenza di suono che dei suoni, misteriosamente, è compendio: l’assenza di sé che della grandezza, misteriosamente, è presenza. Sarà Santo, io credo, e Dottore della Chiesa».
Il Papa emerito amava suonare il pianoforte, una delle sue grandi passioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

