Il Pm10 crea danni alle vie respiratorie

27 Novembre 2017

Gli esperti spiegano che le polveri sottili, denominate Pm10 cioè con dimensione inferiore a 10 micron, sono delle particelle inquinanti presenti nell'aria che respiriamo. Queste piccole particelle...

Gli esperti spiegano che le polveri sottili, denominate Pm10 cioè con dimensione inferiore a 10 micron, sono delle particelle inquinanti presenti nell'aria che respiriamo. Queste piccole particelle possono essere di natura organica o inorganica e presentarsi allo stato solido o liquido. Le particelle sono capaci di assorbire sulla loro superficie diverse sostanze con proprietà tossiche quali solfati, nitrati, metalli e composti volatili. Il livello di concentrazione del Pm10 nelle aree urbane aumenta nel periodo autunno-inverno, cioè quando al traffico veicolare si aggiungono le emissioni di polveri derivanti dall'accensione degli impianti di riscaldamento, in modo particolare quelli alimentati a pellet. Le condizioni meteo di questo periodo, inoltre, favoriscono un innalzamento del livello delle polveri fini. «Studi epidemiologici, confermati anche da analisi cliniche e tossicologiche», fanno presente gli esperti, «hanno dimostrato come l'inquinamento atmosferico abbia un impatto sanitario notevole; quanto più è alta la concentrazione di polveri fini nell'aria, infatti, tanto maggiore è l'effetto sulla salute della popolazione. Gli effetti di tipo acuto, sono legati ad una esposizione di breve durata (uno o due giorni) a elevate concentrazioni di polveri contenenti metalli. Questa condizione può provocare infiammazione delle vie respiratorie, come crisi di asma, o inficiare il funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Gli effetti di tipo cronico dipendono, invece, da un’esposizione prolungata ad alte concentrazioni di polveri e possono determinare sintomi respiratori come tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare e bronchite cronica».