Il porto turistico sarà pronto in due anni

Città Sant’Angelo: quest’estate i sondaggi in mare, in autunno la presentazione del progetto definitivo e poi il via ai lavori
CITTÀ SANT’ANGELO. Un'estate per effettuare i sondaggi in mare, necessari per la caratterizzazione del fondale: poi la presentazione del progetto definitivo tra settembre e ottobre. Sono i tempi del porto turistico di Città Sant'Angelo, alla foce del fiume Saline: un progetto ideato per lo sviluppo economico del territorio, al servizio delle barche dei villeggianti, ma in grado di diventare anche uno strumento per proteggere l'ambiente marino e costiero.
La previsione di amministratori comunali e promotori, infatti, è che la presenza del porto turistico favorirà la difesa della spiaggia fino a Pescara. Il porto si troverà a mezzo chilometro dalla costa, collegato a terra da una passerella accessibile solo a pedoni, bici e veicoli elettrici. Circa il 90% delle strutture del porto (ad esempio uffici, yacht club e ristorante) saranno galleggianti. Ci sarà posto per 650 barche di lunghezza massima tra i 6 e i 45 metri. A confermare la tempistica, all'amministrazione del sindaco Gabriele Florindi, è l'avvocato Giovanni Veroni, promotore dell'iniziativa che utilizza solo capitali privati.
Assieme a lui lavorano gli architetti Vittorio Tarizzo, Luigi Marchegiani e Carlos Crescia. L'ingegnere idraulico è Guglielmo Guglielmi del dipartimento di ingegneria strutturale, edile e geotecnica del Politecnico di Torino. L’iter tecnico-amministrativo del progetto definitivo sta procedendo secondo quanto previsto dal cronoprogramma, nel rispetto dei dettami della normativa di riferimento.
I prossimi passaggi saranno il deposito dello studio di caratterizzazione del sito d’intervento, lo studio di valutazione d’impatto ambientale e quindi il deposito del progetto definitivo da sottoporre alla valutazione di una apposita conferenza dei servizi che sarà convocata dal Comune di Città Sant'Angelo. A quel punto, dopo il decreto di concessione demaniale marittima, partiranno i lavori. «Affinché sia possibile effettuare i sondaggi in acqua con la chiatta», spiega Marchegiani, «il mare dev'essere una tavola, assolutamente calmo». Così si approfitterà della bella stagione per questo tipo di operazioni: «Se tutto andrà come previsto, tra settembre e ottobre, o comunque in autunno, potremo depositare il progetto e a fine anno avere un parere definitivo». Lo step successivo sono le prove in vasca: «Ma prima verranno effettuate delle simulazioni dalla Sogreah, un compagnia francese specializzata», aggiunge Marchegiani. Nella fase esecutiva, invece, saranno effettuate le prove in vasca vere e proprie con l'utilizzo di un bacino artificiale che consentirà di effettuare una sperimentazione sulla presenza del porto nel mare Adriatico. I lavori potrebbero partire già l'anno prossimo: i tempi di realizzazione, che dipenderanno anche dalle condizioni meteomarine, sono stimati in 2-3 anni. A testimoniare la vocazione ambientale del progetto, l'utilizzo di materiali eco-compatibili e riciclabili per il 95% della struttura: sarà dunque addirittura possibile, alle future generazioni, ripristinare in questo tratto di mare le condizioni attuali.

