Il prefetto: «Città sotto controllo Non c’è bisogno dell’esercito»

Basilicata rassicura i cittadini e annuncia battaglia contro l’occupazione abusiva delle case popolari Presentati i nuovi distintivi della polizia di Stato, mercoledì grande festa e concerto in piazza Salotto
PESCARA. Sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa in prefettura i nuovi distintivi per gli uomini della polizia di Stato. Un processo iniziato nel 1981 e finalmente arrivato alla conclusione, come sottolineato dal prefetto di Pescara Gerardina Basilicata e dal questore Francesco Misiti.
CONCERTO IN PIAZZA Tutti i nuovi segni distintivi verranno applicati sulla divisa degli appartenenti alle forze dell'ordine, con l'immagine dell'Aquila a caratterizzare i vari simboli d'appartenenza e l'introduzione di nuove figure all'interno del corpo gerarchico. Così, dall'agente fino al dirigente generale, ciascun grado avrà il suo segno di appartenenza, tutti legati dal filo conduttore che da oggi identifica in maniera chiara e inconfondibile gli appartenenti alle forze di polizia. Per festeggiare la conclusione del progetto, mercoledì 17 luglio concerto della banda della polizia in piazza Salotto con inizio fissato alle ore 21.
Ma il giorno della presentazione dei nuovi distintivi è servito anche per fare ordine e dare delle risposte in merito al discorso sicurezza, tornato più che mai d'attualità a seguito degli ultimi eventi che si sono verificati in città, dai colpi di pistola esplosi a Rancitelli fino alla rissa con tanto di accoltellamento a piazza Santa Caterina, in pieno centro cittadino, luogo che lunedì prossimo ospiterà una seduta straordinaria del consiglio comunale, proprio per discutere dell'escalation di violenza.
NO AI MILITARI Sull'argomento il prefetto Basilicata, incalzata dalle domande dei cronisti presenti in sala, ha tenuto a precisare che «a Pescara non è necessario l'invio dell'esercito. La possibilità è stata oggetto di valutazione, che però ha fornito esito negativo. Del resto, il discorso legato al coinvolgimento dell'esercito non dipende dalla singola città, ma dallo Stato e Pescara in questo momento non è ritenuto luogo in cui c'è bisogno dell'arrivo dei militari». Basilicata ha poi aggiunto: «L'insicurezza si genera dove, nel momento in cui si verifica un illecito, chi è preposto a garantire l'ordine non riesce a farlo. Qui, invece, chi delinque finisce in galera».
Poi ha parlato delle case popolari: «Lavoriamo insieme al Comune e all'Ater per allontanare da quegli alloggi le persone che non solo non hanno diritto di abitarci, ma li utilizzano per delinquere. Noi vogliamo restituire quelle strutture alle persone per le quali sono state costruite».
IL CONSIGLIO AL PARCO Intanto, come detto in precedenza, sempre sul tema sicurezza lunedì spazio al consiglio comunale in piazza Santa Caterina, un consiglio che però non vedrà la partecipazione di prefetto e questore, come confermato da Misiti: «Si tratta di un consiglio che riguarda il Comune ed esula dalle nostre competenza. Personalmente interverrò solo nel momento in cui verranno ravvisati elementi che possano interessare il comitato per la pubblica sicurezza».
CONTROLLI SULLA MOVIDA Successivamente, il questore fa un primo bilancio dell'attività svolta a controllo delle notti della movida: «Per il momento, possiamo dirci soddisfatti. I nostri uomini sono impegnati in tutti quei luoghi in cui, specie il fine settimana, giovani e meno giovani si riuniscono per trascorrere qualche ora in compagnia. Il nostro obiettivo è quello di garantire la sicurezza di tutti, attraverso un’attività di controllo e repressione dell'illecito all'esterno, ma anche di verifiche amministrative all'interno di tutti i locali che offrono servizi. Siamo partiti su questa strada già da qualche settimana e andremo avanti fino alla fine dell'estate».

