Il prefetto convoca tutti i sindaci «Evitate panico e affollamenti»

Vertice con Regione, forze dell’ordine e rappresentanti della Asl sui comportamenti da adottare L’assessore Verì: non intasate il pronto soccorso. Il presidente Zaffiri: contattate i medici di famiglia
PESCARA. Scuole e uffici restano aperti. No a viaggi e gite scolastiche, secondo le disposizioni ministeriali. Ma niente panico e nessun allarmismo, perché «nella nostra regione non si registrano, al momento, casi di contagio da Coronavirus». In via precauzionale, però, «è meglio evitare gli affollamenti».
È la raccomandazione del prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata, che ieri mattina ha convocato il primo dei due summit del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica allo scopo di dettare le linee guida di una emergenza che ogni giorno alza sempre più l’asticella dell’incertezza tra la popolazione, a causa di sempre nuovi aggiornamenti su contagi e decessi, da nord a sud. I cittadini tempestano i sindaci di domande e dubbi, e i sindaci rispondono via social per velocizzare i tempi. Ed è ciò che faranno anche nelle prossime settimane: così hanno annunciato gli amministratori dopo il vertice col prefetto ieri mattina, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì. All’incontro hanno partecipato: il comandante provinciale dei carabinieri Eduardo Gambardella; il comandante provinciale della Guardia di finanza, Vincenzo Grisorio; il comandante dei vigili del fuoco, Daniele Centi; il presidente della Provincia Antonio Zaffiri, Rossano Di Luzio, dirigente Asl, Vincenzino Lupi, primario 118, i sindaci della provincia (oggi nuovo vertice in piazza Italia con il resto degli amministratori), tra i quali, Gianni Santilli, vice sindaco di Pescara; Ottavio De Martinis (Montesilvano); Matteo Perazzetti (Città Sant’Angelo); Luciano Di Lorito (Spoltore); Ilario Lacchetta (Farindola); Giorgio De Luca (Manoppello); Oscar Pezzi (Alanno), Marco D’Andrea (Civitella Casanova). Il prefetto Basilicata ha suggerito agli amministratori di «comunicare il più possibile» con la popolazione: «Ogni situazione particolare», ha sottolineato, «va comunicata; se di tipo sanitario ci sono le strutture competenti con i numeri messi a disposizione da Regione e Asl, se di altra natura c'è la prefettura». Il prefetto Basilicata, al termine della riunione di ieri mattina, ha confermato che «non ci sono casi di Coronavirus al momento in Abruzzo», ma «siamo in continuo contatto col Ministero che suggerisce di disciplinare meglio gli accessi (non più di 15 per volta negli uffici della prefettura, si leggeva nei cartelli d’ingresso, ieri ndr) e di evitare affollamenti e aggregazioni». Lo stesso varrebbe «anche in tempi ordinari, per non costringere l’utente a file estenuanti» negli uffici pubblici, ad esempio. All’assessore Verì il compito di avviare una campagna di sensibilizzazione rivolta ai medici di base «ai quali», spiega, «i cittadini dovranno rivolgersi in caso avvertano malesseri importanti, oppure al 118». L’appello è a «non intasare il pronto soccorso», nel frattempo «stiamo lavorando all’attivazione di un numero unico regionale», dal cui centralino «risponderanno una quindicina di medici, forse venti» rivela Verì che ribadisce ai cittadini di «non cedere al panico, inutili anche le scorte al supermercato, perché la situazione è sotto controllo, non si registrano casi di contagio in Abruzzo. Scuole e uffici rimangono aperti, sospesi solo viaggi e gite scolastiche finalizzati all’interazione con altre regioni». In caso di emergenza, al reparto Infettivi, guidato da Giustino Parruti, coordinatore della task force costituita dalla Regione, è tutto pronto, triage e locali, per accogliere pazienti positivi al Coronavirus. Zaffiri si appella «al senso di responsabilità di quei cittadini che si sentono o provengono da zone a rischio» a contattare «immediatamente il medico di famiglia» per avviare gli accertamenti del caso. L’assessore di Pescara all’Istruzione, Santilli raccomanda a «genitori, insegnanti, presidi, di stare tranquilli e di non prendere iniziative fino a nuovi ordini regionali e ministeriali». Il sindaco Perazzetti, infine, userà i social per «sensibilizzare la popolazione all’uso di comportamenti corretti».
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