Il prefetto in pensione a fine mese

5 Settembre 2015

«Ho lavorato a Pescara con passione, giusto dare spazio ai giovani». Nominati 8 Cavalieri del lavoro

PESCARA. «Dal primo ottobre, lascio Pescara». Così il prefetto della città Vincenzo D'Antuono conferma, a margine della cerimonia di consegna della “Medaglia della Liberazione” e delle onorificenze “Al Merito della Repubblica Italiana” di ieri mattina che lascerà il suo incarico a partire dal primo ottobre, visto che il suo ultimo giorno di lavoro sarà mercoledì 30 settembre. D'Antuono, dopo decenni di carriera, andrà in pensione.

«È giusto così», afferma il prefetto che appare dispiaciuto per dover dismettere il ruolo, ma sereno e soddisfatto per quanto svolto a Pescara, «bisogna lasciare spazio ad altri, ai giovani. Io ho raggiunto i limiti di età e vado in pensione. Questo lavoro mi è sempre piaciuto e l'ho svolto con passione».

D'Antuono, classe '50, originario di Castellamare di Stabia, lascerà l'incarico di prefetto dopo oltre cinque anni, era stato infatti nominato il 26 maggio del 2010. Subentrò a Paolo Orrei, che andò a ricoprire lo stesso ruolo ad Ancona. In precendenza D'Antuono aveva lavorato per l'ispettorato amministrazione del Viminale a Roma.

È stato per oltre un anno prefetto di Nuoro, dal febbraio del 2008 al gennaio del 2009. Quello in Sardegna era tra l'altro il primo incarico da prefetto per D'Antuono, arrivato a Nuoro dopo avere svolto l'incarico di vicario a Pavia. Nel corso della propria carriera ha, altresì, avuto brevi esperienze lavorative anche nelle prefetture di Isernia e Vercelli, a seguito di eventi straordinari che hanno interessato il territorio di quelle province.

Durante la permanenza nelle varie prefetture ha, inoltre, ricoperto numerosi incarichi di commissario straordinario di Comuni e di altri enti o aziende.

Dunque, dal primo ottobre Pescara avrà un nuovo prefetto, ma sul nome del nuovo rappresentante del governo non si sa nulla. La nomina avviene con decreto del presidente della Repubblica Italiana, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno, nei limiti delle disponibilità di organico.

Il ministro opera la sua scelta nell'ambito di un elenco dei vice prefetti aventi i requisiti necessari che viene preliminarmente stilato da un'apposita commissione (composta da prefetti di ruolo).

Si tratta di una decisione di alta amministrazione (ma non un atto politico, come ha da tempo stabilito la giurisprudenza), connotata quindi da ampia discrezionalità; con le stesse modalità il prefetto può essere trasferito ad altro incarico.

Otto i cittadini (di cui tre donne) nominati Cavalieri dell'Ordine “Al merito della Repubblica italiana”: onorificenze conferite dal capo dello Stato e consegnate da D'Antuono, quale riconoscimento del loro impegno professionale e lavorativo e delle loro qualità morali e civili: Barbara Cazzaniga, imprenditrice del settore commercio con la gioielleria Cazzaniga (ed ex assessore comunale); Erpinio Ciarma, sovrintendente della polizia di stato in congedo; Anna Maria Domenica Di Rita, dipendente della Provincia in pensione; Gabriella Lasca, dirigente comunale in pensione; Marco Mascellanti, medico chirurgo; Gildo Martucci (ufficiale del corpo militare della Croce Rossa Italiana); Maria Stefania Peduzzi, imprenditrice super impegnata del settore agro-alimentare (laureata in Psicologia e responsabile dell’ufficio grafico e della comunicazione del pastificio Rustichella D’Abruzzo Spa) e Francesco Zappacosta, revisore tecnico capo della polizia in pensione.

Alla cerimonia di consegna, oltre alle autorità civili, militari e religiose, anche Nicola Cesare Occhiocupo, professore emerito di Diritto costituzionale all'università di Parma che ha parlato dell'attualità della Costituzione italiana.

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