Il presepe vivente di Cavaticchi torna con 150 protagonisti

Anche bus navetta per la quinta edizione prevista domani La scenografia allestita su un’area di quasi un ettaro
SPOLTORE
E' tutto pronto per la V edizione del Presepe vivente a Cavaticchi di Spoltore, che ogni anno attira centinaia di visitatori da Pescara e da tutta l’area metropolitana: la sacra rappresentazione della natività diretta da don Mario Probi, prenderà il via alle 18 di domani. L’ingresso è libero. Per l'occasione, sarà attivo un bus navetta dalla zona artigianale di Santa Teresa.. «Questa manifestazione», ha ricordato il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito durante la conferenza stampa di presentazione di ieri, «è nata in condizioni particolari, dopo il recupero di un'area abbandonata. Grazie all'impegno di tutti gli abitanti di Cavaticchi e al supporto della parrocchia di Santa Teresa, siamo riusciti a farne uno dei punti di cultura della città di Spoltore».
I preparativi impegnano per mesi l’intera frazione. «Oltre 150 persone per una notte diventeranno attori per dare vita a una rappresentazione emozionante», ha aggiunto il consigliere Carlo Pietrangelo.
«Il presepe vivente non appartiene a Cavaticchi, ma a tutto il nostro territorio e non solo, considerando che partecipano abitanti da tutti i cinque borghi di Spoltore e dai comuni vicini».
Allestita su un’area grande quasi un ettaro, per tutti quelli del luogo "Li Praticc", la scenografia ricrea un angolo di Israele che diventa scenario di tutti gli episodi principali del racconto biblico, dall’annunciazione dell’Arcangelo Gabriele all’arrivo dei Re Magi. «Non mancheranno scene spettacolari», assicura il regista Probi, «ad esempio quella con protagonista Erode». Ma il presepe, ha chiarito, «resta legato al percorso religioso dei fedeli». A organizzare sono l'associazione culturale Cavaticchi e l'associazione "li Praticc" con il patrocinio del Comune di Spoltore e della Provincia di Pescara.
La produzione è firmata Spray Records. La scena della Natività sarà arricchita dalla presenza dei centurioni romani a cavallo e da altri animali (asini, muli, mucche, cavalli, un gregge di pecore) che circonderanno l'attività di pastori, mestieranti, e altre figure tipiche del presepe.
L'assessore alla cultura Roberta Rullo ha evidenziato il valore pedagogico dell'iniziativa: «È una risposta alla cultura dei centri commerciali: mettiamo al centro la figura di Gesù Bambino e la sua nascita come simbolo di fede e speranza».
Diretto da Mario Probi con la voce narrante di suo fratello Franco e la consulenza religiosa di don Giovanni Cianciosi, la rappresentazione si avvale della direzione artistica di Antonio Luise, la collaborazione alla regia di Pina Di Giamberardino, il coordinamento musicale della professoressa Sabrina Di Blasio. Scenografia e allestimenti sono a cura di Rocco Di Nicola, Raffaele Sborgia, Marcello Pietrangelo e Franco Sborgia. I personaggi principali sono Francesca Giansante (Maria), Gaspare Firmani (Giuseppe), il piccolo Stefano Ianniccari (Gesù) e Fabio Tolli (Erode). (e.r.)

