Il preside: «Sarà garantita la sicurezza»

5 Giugno 2020

Pescara, il dirigente Cappello: «Da noi anche pannelli in plexiglass davanti al tavolo della commissione»

PESCARA. Preoccupati, stanchi e disorientati. Si presentano così i maturandi all’epoca del coronavirus. Dopo tre mesi di lezioni online, i giovani che tra qualche settimana dovranno sostenere gli esami di maturità hanno ancora tanti dubbi. Presidi e docenti sono lì a supportarli quotidianamente, cercando da una parte di indicargli la strada da seguire e dall’altra di incoraggiarli ad affrontare con il sorriso questo importante momento della loro vita. «Abbiamo attivato immediatamente tramite le piattaforme di Google le classi virtuali e ci siamo messi subito al lavoro», spiega Carlo Cappello, dirigente scolastico del liceo scientifico Galileo Galilei di Pescara. «Dire che lo abbiamo fatto senza problemi sarebbe una bugia, ma abbiamo percorso delle ottime strade e sia i ragazzi sia i docenti hanno dimostrato una grande resilienza. Il 10 e il 17 maggio abbiamo organizzato due giornate con gli ex studenti per l’orientamento e poi abbiamo incontrato tutti i rappresentanti di classe delle quinte, circa 30 ragazzi, ai quali ho spiegato personalmente l’ordinanza sugli esami di Stato. Ho cercato di tranquillizzarli e di lasciare spazio alle domande e alla fine mi sono sembrati soddisfatti».
Non solo i ragazzi, quindi, ma anche i dirigenti scolastici e i docenti sono preoccupati per l’imminente maturità durante la quale bisognerà testare la preparazione degli studenti e assicurare a tutti la massima sicurezza. In vista dell’esame è stato necessario igienizzare le aule e predisporre dispositivi di sicurezza da utilizzare nelle giornate clou. «Abbiamo adeguato e igienizzato l’edificio in base alle direttive precise che ci ha fornito il ministero», dice il preside Cappello, «saranno rispettate tutte le misure di sicurezza, utilizzate mascherine e gel igienizzanti. Per il giorno degli esami abbiamo pensato di far installare dei pannelli in plexiglass davanti alle commissioni in modo tale che i ragazzi possano sostenere l’esame anche senza mascherina. Il nostro obiettivo è farli stare tranquilli e per questo è stata importante la scelta della commissione formata dai docenti interni. Sono stati loro ad accompagnare i ragazzi dal 5 marzo a oggi, li conoscono, sanno tutto delle loro capacità e delle loro fragilità ed è giusto che quel giorno siano al loro fianco».
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