Il presidente del Tar: ricorsi in aumento per edilizia e appalti

La relazione di Passoni davanti alle autorità civili e militari: «Il nostro intento, salvaguardare le posizioni in contesa»
PESCARA. «Abbiamo una perfetta armonia di intenti e tutti insieme cerchiamo di dare risposte convincenti alla domanda di giustizia nel nostro territorio di giurisdizione». Sono le parole pronunciate dal presidente del Tar di Pescara, Paolo Passoni, davanti a una platea di autorità civili e militari nel giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo.
Nella sua relazione, il presidente si è soffermato su alcune problematiche come ad esempio quelle che riguardano le posizioni giuridiche fondamentali, al vaglio della giustizia amministrativa: «Un impegno importante», ha sottolineato, «che riguarda la complessa regolazione e conformazione di diritti e di interessi legittimi presidiati dalla Costituzione per la tutela sociale e ambientale, oltreché economica, sia dell’individuo che della collettività. Una regolazione fra posizioni delicate, a garanzia costituzionale, da apprezzare evitando diktat di prevalenza a favore del diritto astrattamente più forte».
«La tutela effettiva di tali posizioni viene, invece, auspicata a valle», prosegue il presidente Passoni, «solo dopo aver ponderato e bilanciato caso per caso la concreta fattispecie, ricercando anche soluzioni compositive, non disgiunte da misure atipiche che la nostra giurisdizione ben conosce; l’intento è quello di poter salvaguardare, ove possibile, tutte le posizioni in contesa, mitigando volta per volta la pretesa principale o alcuni elementi più “aggressivi” del provvedimento impugnato».
Il presidente ha poi parlato delle fattispecie di ordinanze cautelari «conformative» in materia di misure di prevenzione, in particolare quelle personali, e cioè dei Daspo e avvisi orali.
Passando ai numeri, i ricorsi introitati nel 2023 superano di qualche decina quelli dell’anno precedente, passando da 344 a 371 con un incremento del 7,8%. Se poi si analizza la composizione del contenzioso, emerge la particolare incidenza delle materie dell’edilizia e degli appalti che rappresentano, rispettivamente, il 10% e il 7,3% del contenzioso nel suo complesso, attestandosi su livelli superiori alla media nazionale.
Discorso a parte meritano invece i ricorsi per ottemperanza che sono in costante crescita (più 36% rispetto al 2022), numeri che vanno letti in parallelo con quelli riferiti alla diminuzione sia degli appelli sia degli accoglimenti in secondo grado: il 70% delle decisioni del Tar di Pescara non sono state infatti appellate, mentre soltanto in 7% riviste in secondo grado. Quanto allo smaltimento dell’arretrato, il Tar Pescara si colloca tra gli uffici giudiziari più virtuosi.
«La produttività dell’ufficio», si legge nella relazione riepilogativa dei dati, «si è mantenuta alta nonostante sia mancata, nel secondo semestre del 2023 la programmazione di udienze straordinarie di smaltimento dell’arretrato che aveva invece riguardato il Tar Pescara per l’intero anno 2022. Sono state pubblicate 325 sentenze, di cui 16 in forma semplificata».
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