Il primo allarme due anni fa con 40 denunce in Abruzzo
PESCARA. Il pericolo è costantemente dietro l’angolo, tra phishing e Cryptolocker, il virus che da un paio di anni continua a girare in rete. Nel 2014 le denunce ricevute dalla Polizia postale per...
PESCARA. Il pericolo è costantemente dietro l’angolo, tra phishing e Cryptolocker, il virus che da un paio di anni continua a girare in rete. Nel 2014 le denunce ricevute dalla Polizia postale per questo virus sono state 40, in Abruzzo, e per limitare i danni è stata promossa una campagna informativa.
I consigli sul da farsi per evitare guai sono diversi: bisogna controllare con cura le email ricevute, si deve evitare di seguire i link contenuti nelle email sospetti e anche evitare di aprire i file allegati. Per precauzione la posta elettronica ritenuta a rischio va cestinata e, per salvaguardare il computer, bisogna procedere a un costante aggiornamento dell'antivirus. Un altro consiglio che arriva dalla Polizia postale è di eseguire spesso il backup (cioè una copia dei propri file). Diversi i messaggi di allerta lanciati dalla Polizia postale attraverso il proprio sito internet (www.commissariatodips.it). Bisogna diffidare, avverte la Polpost, se si riceve qualcosa dal falso profilo Instagram della Polizia postale e prestare la massima attenzione ai messaggi di posta elettronica che hanno come mittente (falso) studi di avvocati o la piattaforma Whatsapp. Sono solo alcuni dei tentativi di phishing da cui stare lontani.
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