il primo cittadino sul posto con i soccorritori

«Questa zona della Pineta è riserva integrale ed è completamente distrutta. Viene da piangere a guardarla. I danni ambientali sono incalcolabili. Qui ci sono le radici di Pescara. Questo è il cuore...
«Questa zona della Pineta è riserva integrale ed è completamente distrutta. Viene da piangere a guardarla. I danni ambientali sono incalcolabili. Qui ci sono le radici di Pescara. Questo è il cuore della città, il suo polmone verde e oggi lo vediamo distrutto». È distrutto il sindaco Carlo Masci (nella foto) davanti al comparto 5 della Riserva naturale Pineta Dannunziana. «Essendo riserva integrale, è un’area non sottoposta a manutenzione e il sottobosco ha bruciato rapidamente», spiega. «Le fiamme hanno interessato anche il comparto 4 della Riserva, dove è andata distrutta anche una casetta in legno di proprietà del Comune».
Parla del «cuore della città» il sindaco mentre, a fine giornata, fa il punto della giornata da incubo che è stata questa prima domenica di agosto.
«Il fuoco ha colpito il cuore della nostra città, la pineta dannunziana, arrivando fin sulla spiaggia e sulla collina di San Silvestro, sfiorando pericolosamente le case di villaggio Alcyone e di via Pantini. Solo dopo quattro ore i vigili del fuoco, con un canadair e due elicotteri, sono riusciti a domare quelle maledette fiamme incontenibili, spinte da un anomalo vento africano. Sono state quattro ore tragiche, con il fuoco che si spegneva e si riaccendeva a intermittenza, sembrava invincibile. Purtroppo la pineta ha subito danni incalcolabili. Ringrazio tutti coloro che hanno dato l’anima per bloccare il fuoco, i pescaresi dal cuore grande sono scesi in strada con pompe, secchi e quello che avevano trovato per combattere questo mostro. Certo», conclude Masci riguardo alle cause del rogo, «qualche pensiero ce l’ho su questo incendio che si è sviluppato in più punti nello stesso momento, ma qui lascio il campo a chi deve indagare».
Parla del «cuore della città» il sindaco mentre, a fine giornata, fa il punto della giornata da incubo che è stata questa prima domenica di agosto.
«Il fuoco ha colpito il cuore della nostra città, la pineta dannunziana, arrivando fin sulla spiaggia e sulla collina di San Silvestro, sfiorando pericolosamente le case di villaggio Alcyone e di via Pantini. Solo dopo quattro ore i vigili del fuoco, con un canadair e due elicotteri, sono riusciti a domare quelle maledette fiamme incontenibili, spinte da un anomalo vento africano. Sono state quattro ore tragiche, con il fuoco che si spegneva e si riaccendeva a intermittenza, sembrava invincibile. Purtroppo la pineta ha subito danni incalcolabili. Ringrazio tutti coloro che hanno dato l’anima per bloccare il fuoco, i pescaresi dal cuore grande sono scesi in strada con pompe, secchi e quello che avevano trovato per combattere questo mostro. Certo», conclude Masci riguardo alle cause del rogo, «qualche pensiero ce l’ho su questo incendio che si è sviluppato in più punti nello stesso momento, ma qui lascio il campo a chi deve indagare».

