Il primo giorno da sindaco? I candidati lo immaginano così

23 Aprile 2019

I temi da affrontare subito dopo il voto per chi aspira a guidare Pescara nei prossimi cinque anni Mare, fiume, manutenzione della città, sicurezza, coinvolgimento di cittadini e giovani, filovia e giunta

PESCARA. Il tam tam su Facebbok. Gli incontri pubblici. I manifesti e le sedi elettorali. Messaggi e santini che viaggiano su Whatsapp. La corsa al consiglio comunale è aperta, i candidati alla carica di sindaco sfoderano idee e progetti. E spiegano al Centro cosa farebbero a Palazzo di città nel primo giorno di lavoro. Apre la carrellata Carlo Costantini, candidato per il polo civico “Faremo grande Pescara”. Immagina «un mega incontro con gli studenti per coinvolgerli nella costruzione di un progetto di città» mentre Carlo Masci, candidato del centrodestra punterebbe «sul mare e in particolare sulla bandiere blu per Pescara». Marinella Sclocco, candidata del centrosinistra, ipotizza di diventare sindaco «una volta superato il ballottaggio» e convocherebbe «immediatamente un tavolo di lavoro per promuovere la cura, la manutenzione e la sicurezza della città, con tutti i soggetti interessati». Sicurezza come priorità per Gianni Teodoro, della lista Teodoro. Come prime azioni in Comune intende «potenziare la polizia municipale» e anche i servizi di prevenzione «affidati alle guardie giurate, come accaduto nell’area di risulta». Gianluca Baldini (candidato di Riconquistare l’Italia) immagina un «consiglio comunale inaugurale in piazza Salotto e altri consigli, nei mesi estivi, in questa piazza e in quelle periferiche, per un nuovo rapporto con i cittadini». E si darebbe subito da fare per «costruire l’orologio di fiori in piazza Salotto». Erika Alessandrini metterebbe subito in campo la sua giunta, composta dalle «migliori espressioni dei professionisti della città». Lo farebbe a poche ore dall’elezione, mentre «gli altri partiti non sono in grado di raggiungere questo risultato nemmeno dopo settimane di estenuanti trattative». La priorità sarebbe la giunta anche per Stefano Civitarese (Coalizione civica per Pescara), con «otto assessori», e poi bisognerebbe puntare immediatamente al «progetto della metropolitana di superficie che è stato già finanziato». Mirko Iacomelli (CasaPound) si muoverebbe in due direzioni, il primo giorno. «Per mettere mano al fiume Pescara e ridare dignità alle zone periferiche e all’area di risulta sul fronte della sicurezza».