Il primo luglio la lite finì con 2 accoltellati

20 Luglio 2019

L’ultimo episodio di violenza in piazza Santa Caterina risale a meno di tre settimane fa. Più precisamente alla sera del primo luglio. Due persone, un giovane di 26 anni originario del Mali e un...

L’ultimo episodio di violenza in piazza Santa Caterina risale a meno di tre settimane fa. Più precisamente alla sera del primo luglio. Due persone, un giovane di 26 anni originario del Mali e un 46enne italiano di Francavilla, rimasero feriti in modo serio dopo un accoltellamento in piazza Santa Caterina, a due passi dalla stazione. Come appurato dagli uomini della polizia accorsi sul posto, i due frequentatori abituali della zona avrebbero iniziato a discutere per futili motivi e la discussione sarebbe poi degenerata in un violento litigio. Il più grave fu il giovane maliano che riportò una ferita da arma da taglio all'addome. Ferita all'avambraccio e più leggera alla mandibola per il 46enne. Oltre ad un coltello, sarebbe stato usato anche un collo di bottiglia. Il litigio, iniziato dentro il parco di piazza Santa Caterina, dove ieri si è svolto il consiglio comunale, sarebbe poi proseguito in strada dove furono rinvenute alcune macchie di sangue. Il giorno successivo, il 2 luglio, vennero arrestati dalla polizia i protagonisti della lite con accoltellamento. Da qui la decisione del consigliere della Lega Armando Foschi di richiedere la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio nella piazza dove si è svolto l’ennesimo grave fatto di cronaca. A suo dire, a Pescara ci sarebbe un’emergenza sicurezza e andrebbero assunti provvedimenti rigorosi anche facendo ricorso all’esercito, se necessario. Era stata avanzata anche l’ipotesi di chiudere il giardinetto di piazza Santa Caterina, ma Fratelli d’Italia ha bocciato senza mezzi termini questa proposta. «Sarebbe un provvedimento penalizzante», hanno detto i consiglieri di FdI, «perché per lunghe fasce della giornata, soprattutto durante il periodo estivo, l'area non potrebbe essere godibile, creando così un danno enorme alla popolosa zona della città».