Il priore: processione più solenne con i nuovi simboli

5 Aprile 2015

FRANCAVILLA. La processione del Venerdì Santo che è andata in scena lungo le vie principali di Francavilla ha visto quest'anno accrescere la sua solennità per la presenza di nuovi simboli e la...

FRANCAVILLA. La processione del Venerdì Santo che è andata in scena lungo le vie principali di Francavilla ha visto quest'anno accrescere la sua solennità per la presenza di nuovi simboli e la partecipazione di giovani portatori provenienti dalle contrade di Santa Cecilia, Vallone, Piane, Setteventi, Paese Alto, Michetti, Asterope e Alento, coinvolti e coordinati dalla Confraternita del Santissimo sacramento di Francavilla al Mare.

«Come sempre», commenta il priore Giovanni Di Sipio, « la confraternita ha avuto nel parroco, don Rocco D'Orazio, un’autentica guida, vero e priprio punto di riferimento per tutta la parte liturgica dell'evento, memoriale della Passione e morte di Nostro Signore Gesù Cristo».

Per accrescere il raccoglimento dei partecipanti, lungo le vie cittadine interessate dalla processione è stata spenta l'illuminazione pubblica sostituita dalla luce fioca delle fiaccole.

Dai pubblici edifici di palazzzo Sirena e del municipio oltre che da alcune residenze private, si sono riversate sul solenne corteo le tradizionali cascate luminose dei bengala.

«Anche grazie alla partecipazione dell'istituzione comunale», riprende il priore della confraternita del Santissimo sacramento «è stao possibile migliorare la preparazione del percorso con la potatura degli alberi in qualche tratto e l'apposizione delle fiaccole».

L'amministrazione comunale del sindaco, Antonio Luciani, ha provveduto a dotare la processione dei nuovi simboli della Passione che saranno affidati per la loro custodia al Pio Sodalizio del Santissimo sacramento. Quest'anno, il coro del Miserere è stato diretto dalla Maestra Maria Gabriella Ciaffarini, mentre la strumentistica è stata affidata alla Accademia Musicalmente. Per una maggiore valorizzazione della solenne processione, la confraternita ha dotato i portatori delle statue e dei simboli di nuovi abiti di rito.

Il priore Giovanni Di Sipio rivolge un pensiero di gratitudine a tutte le persone che, a vario titolo, si sono prodigate per giorni nella preparazione di quanto necessario per la buona riuscita del corteo processionale. Di Sipio ribadisce che «ciascuno ha offerto il proprio servizio con spirito di assoluta abnegazione e gratuità».

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